Trip for dog, quando il cane è il vero protagonista del viaggio

Marco Fabris, mente dell’agenzia viaggi dedicata al binomio uomo e cane, ci spiega come si articola un’attività a sei zampe. E quanto ci si diverte.

Andare in vacanza insieme al proprio cane senza troppi grattacapi e assicurando un’esperienza memorabile a se stessi e al proprio amico a quattro zampe: è questo il desiderio di molte persone ed è a loro che si rivolge Trip for Dog, agenzia viaggi specializzata in vacanze dog-friendly e attività pensate per la coppia uomo-cane. La startup nasce da un’idea di Marco Fabris, viaggiatore assiduo insieme al suo cane Mela che conosce bene lo sforzo organizzativo richiesto da una vacanza a sei zampe, tra strutture che non accettano gli animali e situazioni in cui questi possano trovarsi a disagio o spaventati.

Per il suo approccio attento al mondo animale e alla convivenza rispettosa tra uomo e cane,  Trip for dog è entrata nell’ecosistema di LifeGate Way, la controllata del gruppo che mette in rete le startup naturalmente sostenibili.

La piattaforma online di Trip for dog offre un ventaglio di idee pensate per singoli, famiglie o gruppi e per chi vuole rafforzare il legame con il proprio cane stringendo anche amicizie con altre persone. Le proposte sono molto varie e coprono tutta l’Italia ma ce ne sono alcune davvero uniche, in cui il cane non è solo un accompagnatore bensì il protagonista, attività che non avrebbero senso se fatte solo dall’uomo. Ne abbiamo selezionate alcune.

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È possibile esplorare le città d’arte anche in sidecar insieme al proprio cane © Trip for dog

Trip for dog: una giornata con i cani da salvataggio

Per quei cani che si sentono un po’ eroi, Trip for dog organizza una giornata insieme alla Scuola italiana cani da salvataggio durante la quale il binomio cane-persona diventa parte della squadra di soccorso e partecipa attivamente alle esercitazioni. Si parte dalle basi dell’educazione cinofila, il rapporto di fiducia e attenzione che si instaura tra cane e padrone, si passa agli esercizi preparatori a terra e quando il clima lo permette anche all’addestramento in acqua, che è la parte più complessa.

I cani sono guidati da istruttori cinofili della scuola che hanno diversi anni di esperienza e conoscono molto bene il comportamento dell’animale anche quando non è addestrato. I cani infatti, spiega Fabris, seguono sempre il loro umano di riferimento e il lavoro di formazione non è tanto su di loro ma sulle persone e come devono rapportarsi con il proprio miglior amico.

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Tra le attività di Trip for dog giornate di esercitazione insieme alla Scuola italiana cani da salvataggio © Trip for dog

E se il vostro cane trovasse un tartufo?

La ricerca del tartufo è una di quelle attività che spesso si pensa possa essere fatta solo dai cani di determinate razze come il lagotto romagnolo o il bassotto. In realtà ogni cane può imparare qualsiasi cosa, incluso andare a scovare queste prelibatezze tanto ricercate in cucina, per questo l’attività è adatta ad ogni razza, età o stazza. La pratica viene gestita da un addestratore specializzato in questa disciplina che introduce il cane alle basi della ricerca olfattiva che è impostata, come tutte le attività di Trip for dog, come un gioco divertente. Dopo questa prima parte di addestramento e di ricerca vera e propria gli umani si rifocillano con un pranzo a base di tartufi.

Una gita a sei zampe in sidecar o in gondola

Cosa c’è di più iconico di un giro in gondola per i canali di Venezia o in scooter per le strade di Roma per osservare le bellezze di queste città da un punto di vista privilegiato? Trip for dog vuole offrire la possibilità di partecipare a queste esperienze anche a chi è in viaggio con il proprio cane e non se ne vuole separare.

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Tra le attività proposte da Trip for dog, un giro in gondola a Venezia insieme al proprio cane © Trip for dog

Se una gondola può accogliere umani e cani, anziché lo scooter in questo caso è meglio optare per un un sidecar, con l’umano al volante e il cane comodamente sistemato nella carrozzina laterale. Il “branco motorizzato” viene condotto nei luoghi più belli da una guida che racconta le proprie storie e illustra i monumenti comunicando con i partecipanti attraverso un microfono e un auricolare presente nel loro casco. Marco Fabris ci racconta che i cani si guardano intorno incuriositi da questa nuova esperienza e che a volte, cullati dalle curve, capita che si addormentino dentro al sidecar che sfreccia in città. Senz’altro, spiega Marco, si rilassano e si divertono a essere trasportati senza la fatica che farebbero se lo stesso giro fosse fatto a piedi o con i mezzi pubblici.

Proposte di ogni tipo per ogni tipo di cane

La filosofia di Trip for dog è che il cane viene prima di tutto e deve essere sempre al centro, ogni attività è pensata e costruita per il suo benessere e per farlo divertire. Tutti i tour di gruppo sono coordinati da educatori cinofili professionisti che fanno da guida, gestiscono l’insieme, danno consigli se richiesti e si prendono cura di tutti i partecipanti. Durante questi momenti si crea un effetto branco, i cani socializzano molto velocemente sia tra di loro che con le persone ed è difficile ci siano delle tensioni perché nessuno ha problemi di territorialità, trovandosi tutti in campo neutro.

Il team di Trip for dog riesce con semplicità a coinvolgere i cani nelle attività organizzate, qualsiasi sia la disciplina. L’importante è farli giocare e divertire, renderli protagonisti e metterli al centro dell’attenzione. “Il 99 per cento dei cani che partecipa alle nostre iniziative si trova fortemente coinvolto dalle attività che proponiamo, che hanno una componente motoria e una mentale”, spiega Fabris. “Si concentrano sul gioco senza perdere tempo a far baruffa e sono felici di partecipare all’esperienza nuova e unica che i loro umani gli hanno regalato”.

Se ci sono tante persone che amano i propri animali e non esitano a organizzare viaggi pet-friendly anche tra molte difficoltà, non si può dimenticare che il periodo delle vacanze estive sia il peggiore per quanto riguarda l’abbandono degli animali. Per questo, iniziative come Trip for Dog che rende i viaggi a sei zampe più semplici, vanno nella direzione giusta per contrastare la piaga dell’abbandono.

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