“On Your Wavelength”, spettacolo di laser e suoni con la mente

Di scena al Merge, “On Your Wavelength” è un’installazione interattiva dove la mente del pubblico crea una coreografia spontanea di luci laser e suoni.

“On Your Wavelength” è un’opera interattiva site-specific che unisce arte, musica e neuroscienza. È una installazione su larga scala di luci laser e suoni che utilizza i dati cerebrali dei partecipanti e le tecnologie più recenti nel campo del light e sound design. In uno spazio buio strutturato come un tunnel, gli utenti sono dotati di cuffie EEG che controllano le loro onde cerebrali (l’elettroencefalografia o EEG è la registrazione dell’attività elettrica dell’encefalo attraverso elettrodi applicati sulla testa).

 

I dati raccolti sono interpretati in tempo reale da un software e sfruttati per alimentare un potente laser e una composizione sonora. Il pensiero dei partecipanti modula direttamente la luce fisica che li circonda. Il laser e il suono amplificano le loro attività mentali in uno spettacolo suggestivo, che si diffonde nello spazio architettonico.

I risultati più sorprendenti arrivano durante gli stati di particolare concentrazione, quando le persone si lasciano maggiormente andare. L’installazione genera un segno di riconoscimento cerebrale per ognuna di esse, creando un’esperienza personale al tempo stesso intima e anonima.

 

Commissionata dal festival londinese d’arte, musica e performance Merge 2015, dove sarà aperta liberamente al pubblico per un mese a partire dal 18 settembre, l’installazione è stata ideata da Marcus Lyall, noto per i suoi progetti interattivi con i Chemical Brothers e i Metallica, con la collaborazione del compositore Rob Thomas per la parte audio e di Andrea Cuius per la visualizzazione laser.

 

“Ho voluto fare qualcosa in cui un pensiero in testa provoca una reazione reale nel mondo fisico”, ha spiegato Lyall. “C’è qualcosa di magico nel vedere uno spazio enorme trasformarsi attraverso i soli pensieri. Ma questa installazione è anche l’occasione per ritrovare un senso di meraviglia, uscendo da una strada trafficata della città ed entrando in un mondo diverso”.

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