Yume. Un ristorante giapponese a Milano

Yume, dove lo spazio incantato della natura con i suoi elementi (alberi, pietre, cespugli ed acqua) sembrano essersi radunati per caso, solo ed esclusivamente per il piacere e l’ispirazione del cliente, donando energia e vitalità.

All’inizio era una trattoria fuori porta frequentata da camionisti. Ora, dopo una trasformazione radicale è sorto uno spazio minimalista dall’atmosfera soffusa, con un giardino incantato. Per questo motivo i periodi migliori per godersi la raffinata cucina giapponese sono la primavera e l’estate, mentre nelle altre stagioni una grande veranda domina i meravigliosi colori dell’autunno e dell’inverno.

Lo studio del feng shui

L’intervento caratteristico derivato dallo studio del feng shui è l’inserimento della pavimentazione in porfido grigio che identifica sinuosi percorsi che demarcano gli spazi d’arredo, rigorosamente in legno di ciliegio. Gli zoccolini sono stati scelti di colore rosso per polarizzare il basso (yin) e l’alto (yang); i soffitti ricoperti da teli di colore blu evocano le “onde” del cielo. Le pareti rigorosamente bianche riflettono raggi di luce riprodotti dalle candele.

Il giardino

Il cuore pulsante rimane il giardino. Se tutti i “giardini” celebrano il grande dominio dell’uomo sulla natura, presentandosi, con rigide simmetrie raccolte in aiuole, vasi e bordure, i giardini Orientali mirano alla fusione dell’uomo nella natura, diventando dolcemente disordinati e asimmetrici, ricchi di angolazioni impreviste, dove la mano dell’uomo esiste, ma deve restare nascosta.

È questo il risultato finale del giardino dello Yume, dove lo spazio incantato della natura con i suoi elementi (alberi, pietre, cespugli ed acqua) sembrano essersi radunati per caso, solo ed esclusivamente per il piacere e l’ispirazione del cliente, donando energia e vitalità. La creazione di una vera e propria armonia tra Uomo e Natura.

di Tomaso Scotti

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