Alle elezioni israeliane né Netanyahu né Eisenkot hanno ottenuto la maggioranza dei seggi. La chiave per formare un nuovo governo potrebbe passare dai partiti arabi.
Il bilancio provvisorio è di oltre cinquanta morti e altrettanti feriti. L’esplosione in un quartiere sciita di Bagdad, in Iraq.
Almeno 52 persone sono state uccise questa mattina in un attentato a Baghdad, in Iraq. Un’autobomba è esplosa in un mercato nel quartiere sciita di Sadr City, nella porzione settentrionale della capitale, provocando anche il ferimento di non meno di una cinquantina di persone. Il bilancio è tuttavia ancora incerto: secondo una fonte citata dalla Bbc i morti sarebbero infatti già 64.
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L’esplosione è avvenuta attorno alle 10 ora locale, ed è stata rivendicata dai militanti dello Stato islamico. L’organizzazione jihadista sunnita è stata, d’altra parte, protagonista di numerosi attacchi nelle scorse settimane nella capitale irachena. Forse una conseguenza del fatto che il gruppo ultra-radicale sta perdendo terreno rispetto all’esercito regolare di Baghdad.
Ma i combattenti dell’Isis vogliono probabilmente anche sfruttare il fatto che l’Iraq attraversa un momento di grave crisi politica: da oltre un mese numerosi partiti si stanno opponendo con forza al progetto del primo ministro Haider al-Abadi di dar vita ad un governo tecnico. Ciò porrebbe fine alla prassi adottata finora di distribuire i posti-chiave nell’esecutivo in funzione del peso politico dei partiti e delle differenti confessioni.
Un’idea invece appoggiata dal leader sciita Moqtada Sadr (che tuttavia contesta l’operato dello stesso esecutivo). L’influente politico iracheno ha guidato una recente sollevazione popolare, culminata nell’invasione della cosiddetta “zona verde”, quella ultra-militarizzata a protezione delle istituzioni nazionali. Per alcune ore, anche la sede del parlamento era stata occupata.
Nel frattempo, a fare le spese della situazione di grave instabilità è ancora una volta la popolazione. Secondo quanto riferito dalle Nazioni Unite, infatti, nei soli primi quattro mesi dell’anno 741 civili sono stati uccisi da attentati terroristici in tutto il paese, e 1.374 persone sono rimaste ferite. Per prevenire gli attacchi a Baghdad, nello scorso mese di febbraio il governo ha cominciato a costruire un muro attorno alla città.
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