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L’Ue ha avviato una procedura di infrazione per il disboscamento dell’antica foresta di Bialowieza autorizzato dalla Polonia lo scorso anno per combattere un parassita.
Nel marzo del 2016 la Polonia ha autorizzato il disboscamento su larga scala, che prevede il taglio di 180mila metri cubi di legname, della foresta di Białowieża. Questa decisione ha suscitato numerose polemiche perché l’area in questione non è una foresta normale (ammesso che ne esistano), bensì la foresta planiziale più antica d’Europa, rimasta pressoché immutata sin dalla fine dell’ultima glaciazione, vestigia della sterminata foresta che migliaia di anni fa ricopriva tutto il continente.
L’Unione europea ha espresso il proprio dissenso e teme che l’abbattimento di un numero così elevato di alberi causerà danni irreparabili all’antica foresta, sito patrimonio dell’Unesco e area protetta della rete Natura 2000. Per questo la Commissione europea ha avviato nel giugno 2016 una procedura di infrazione contro la Polonia, invitando il governo polacco a fornire tutti i dettagli del piano. Non essendo arrivati i chiarimenti richiesti ad aprile la Commissione europea invierà a Varsavia un parere motivato, ovvero una formale diffida che rappresenta la seconda fase della procedura di infrazione.
“Ho chiesto di fermare il piano di disboscamento e abbiamo chiesto di discutere modifiche al programma di sfruttamento della foresta deciso dal governo polacco – ha dichiarato al Parlamento europeo Karmenu Vella, il commissario europeo per l’ambiente. – Purtroppo l’offerta è stata rifiutata e la commissione sta preparando la prossima fase della procedura di infrazione”.
Il piano di disboscamento è stato approvato per cercare di contrastare la diffusione di un insetto infestante, il bostrico dell’abete rosso (Ips typographus), un piccolo coleottero che minaccia la sopravvivenza delle foreste di abete rosso europeo.
La foresta di Białowieża ospita oltre 20mila specie animali, tra queste la più nota è probabilmente il bisonte europeo (Bison bonasus), l’animale terrestre più grande d’Europa, relitto dell’antica megafauna continentale. Questo possente mammifero sembrava condannato ad un’inesorabile estinzione, come le altre grandi creature con cui condivideva l’habitat nel Pleistocene, nel 1927 infatti il bisonte europeo era stati dichiarato estinto in natura, ne sopravvivevano appena 54 esemplari in cattività. Grazie agli sforzi di conservazione e a progetti di reintroduzione oggi la popolazione conta oltre cinquemila esemplari. La maggior parte dei bisonti europei che vive in libertà si aggira tra gli antichi alberi della foresta di Białowieża.
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