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SALUTE | MAMMA E BAMBINO
Partorire in casa è sicuro?

La sicurezza del parto è una preoccupazione importante ed è facile sentirsi attratti dall’idea di un ospedale pronto a tutto, con un anestesista e un pediatra sempre presenti per ogni evenienza.

D’altra parte è vero che il parto è un evento emozionale intenso e che in ospedale viene svigorito nel suo carico di gioia. Spesso gli ospedali seguono protocolli standardizzati, i tempi del travaglio vengono accelerati dall’infusione venosa di ossitocina, l’episiotomia è effettuata troppo sovente e il taglio cesareo ha superato il tetto di normalità.

Molte coppie sentono l’esigenza di un parto condotto con tempi naturali, senza forzature o accelerazioni, senza anestetici e bisturi. La legge italiana ha previsto per questo anno un aiuto reale a tutte le coppie che desiderano partorire al domicilio, con finanziamento dello staff ostetrico e del ginecologo. Per partorire a casa però la gravidanza deve proprio essere perfetta e non devono sussistere controindicazioni materne o fetali. La vicinanza a un ospedale è comunque importante, nel caso si debba raggiungere un polo specialistico. Il mio parere personale è che il parto domiciliare debba essere ben accolto dove non sussistano controindicazioni, soprattutto al secondo figlio, sicuri dunque di un pregresso parto dove tutto è andato bene. Esistono però dei compromessi che credo possano accontentare i futuri genitori: la casa di maternità e la dimissione precoce.

Le case di maternità sono strutture adiacenti all’ospedale, governate dal personale ostetrico. La stanza dove si viene accolti riproduce una camera da letto di casa, senza gli asettici canoni ospedalieri. Il bambino, una volta nato, può essere tenuto a lungo appoggiato al ventre materno e i genitori possono provvedere insieme al suo bagnetto e alle prime cure. In caso di necessità è facilissimo passare dalla camera di accoglienza alla sala parto tradizionale. Il programma di dimissione precoce prevede invece che il parto si svolga in ospedale e che la dimissione della madre sia a breve termine, trascorse le prime ore di osservazione, oppure il giorno dopo il parto. Saranno le ostetriche a recarsi al domicilio della famiglia per i controlli ostetrici. La dimissione precoce consente di partorire in un ambiente attrezzato e di raggiungere presto la propria casa, dove l’allattamento potrà incominciare fra le coccole di un ambiente intimo.

Il consiglio migliore credo sia quello di scegliere di comune accordo, per aiutare anche il papà ansioso che vuole solo il bene e la sicurezza di chi ama e per sostenere la mamma verso un percorso bello ed emozionante di completa naturalità del parto.

Dottoressa Stefania Piloni
Medico omeopata esperto in medicina naturale
Direttore sanitario LifeGate Medicina Olistica

 




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