In Europa creati oltre 650mila posti di lavoro grazie alle bici

L’industria del ciclismo offre impiego ad un numero maggiore di persone rispetto a cave e miniere. Si potrebbe arrivare ad un milione di posti di lavoro entro il 2020.

Le biciclette stanno superando in volata cave e miniere. Secondo il primo studio mai effettuato sui posti di lavoro creati dal settore del ciclismo nel Vecchio Continente, infatti, l’industria delle biciclette impiega più persone di miniere e delle cave e quasi il doppio di quelle che lavorano nell’industria siderurgica. Secondo lo studio “Jobs and job creation in the European cycling sector”, commissionato dall’European Cyclists’ Federation (Ecf), sono 655mila le persone che lavorano nell’economia del ciclismo.

 

L’analisi prende in esame tutti i lavori legati al mondo delle biciclette, dalla produzione al turismo, fino alla vendita al dettaglio, senza dimenticare le infrastrutture e i servizi. Le previsioni per il futuro sono positive e, secondo lo studio, il numero di lavoratori impiegati nel settore potrebbe superare il milione entro il 2020. L’Italia, secondo i dati dell’Associazione nazionale ciclo motociclo accessori (Ancma), è leader in Europa per quanto riguarda la produzione di bicilette con 2,67 milioni di bici prodotte annualmente. Il nostro Paese resta però carente nel settore del cicloturismo, che in Germania genera nove miliardi l’anno di fatturato, per la scarsità di piste ciclabili.

 

pista ciclabile

 

“Sapevamo già che investire nel ciclismo comporta benefici per il trasporto, per il cambiamento climatico e per la salute – ha dichiarato Kevin Mayne, direttore dello sviluppo di Ecf – ora possiamo anche dimostrare che ogni pista ciclabile realizzata e ogni nuovo ciclista formatosi stanno contribuendo alla crescita dei posti di lavoro. Investire nella bicicletta offre un ritorno economico migliore rispetto a quasi qualsiasi altra opzione di trasporto”.

 

Lo studio sostiene inoltre che il settore del ciclismo è più florido e crea più occupazione rispetto al comparto automobilistico che impiega tre volte meno persone per milione di euro di fatturato. Il sorpasso delle due ruote sulle auto è confermato dai dati dell’Acma secondo i quali nel 2013 sono state vendute 1,54 milioni di bicilette, contro 1,3 milioni di macchine.

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