Alberi & cinema, 10 storie di alberi sul grande schermo

Celebriamo gli alberi, questi straordinari esseri viventi, con una rassegna di 10 film che li vedono protagonisti.

Protagonisti o scenografia, comparse o primedonne, da tempo gli alberi hanno piantato le proprie radici anche al cinema. Ecco alcuni film nei quali alberi e foreste rubano la scena agli attori in carne e ossa.

L’uomo che piantava gli alberi, di Frédéric Back (1987)

Questo cortometraggio d’animazione è un inno alla speranza, in un’epoca contrassegnata da guerre e distruzione, l’uomo si dimostra ancora capace di generare la vita. La pellicola, tratta dall’omonimo libro di Jean Giono, narra la storia di Elzéard Bouffier, solitario pastore ritiratosi sulle montagne del sud della Francia dopo la morte del figlio e della moglie. L’uomo, agli inizi del Novecento, inizia un’opera di rimboschimento, piantando col suo bastone appuntito migliaia di ghiande. La versione italiana, uscita a vent’anni di distanza dall’originale, ha la voce di Toni Servillo come narratore.

The Tree Of Life, di Terrence Malick (2011)

“L’albero della vita”, il titolo dice tutto. Il film è incentrato in apparenza sulla vita di una famiglia della middle-class americana degli anni Cinquanta, gli O’Brien, composta da un padre autoritario, tre figli ed una madre che funge da collante. Nella filosofica e visionaria opera del regista texano l’albero è reale, la gigantesca quercia presente nel giardino della famiglia O’Brien, e metaforico e racchiude l’essenza della vita dagli albori dell’universo ad oggi.

Alberi, di Michelangelo Frammartino (2013)

È difficile incasellare “Alberi” in un genere, forse non è neppure un film, l’opera di Frammartino è stata definita una cine-istallazione che gioca con il concetto di tempo dando vita a un ciclo infinito. Il film è un viaggio alla scoperta di un antico culto arboreo, quello dei romiti, gli uomini–albero che nell’antichità usavano ricoprirsi d’edera fino a diventare irriconoscibili, camminavano con un bastone, al quale era legato un ramo di pungitopo o di ginestra e bussavano alle porte delle case per ricevere l’elemosina.

Il segreto degli alberi, di Alessandro Toffanelli (2012)

Pini, querce, lecci, eucalipti, sono tra i protagonisti di questo film ambientato nel Parco Migliarino San Rossore. Il film racconta la storia di Giovanni che eredita una baracca nel cuore del parco, il posto in cui tanti anni prima si era suicidato il padre. Giovanni cerca di riconciliarsi con la memoria del padre cercando le tracce delle storie sul bosco che gli raccontava da bambino, trovandosi coinvolto in eventi misteriosi.

Il Signore degli Anelli: Le due torri, di Peter Jackson (2002)

La pellicola tratta dalla saga letteraria di John Ronald Reuel Tolkien è ricca di mostri e bizzarre creature: elfi, hobbit, orchi e draghi. Tra questi nel secondo capitolo della trilogia spicca Barbalbero, albero antropomorfizzato soprannominato il “Pastore degli alberi” e rappresentante più antico degli Ent. Barbalbero e i suoi compagni giocano un ruolo decisivo nella sconfitta di Saruman.

Harry Potter e la camera dei segreti (2002)

Anche l’universo fantasy creato dalla fervida immaginazione di J. K. Rowling, autrice della saga di Harry Potter da cui è stato tratto il film, è popolato da mostri e creature di ogni sorta, tra queste troviamo un albero particolare. Gli alberi, anche se umanizzati, sono solitamente caratterizzati da una placida bonarietà, non è il caso del Platano picchiatore. Si tratta di un grande albero piantato nel cortile di Hogwarts che una volta colpito, colpisce a sua volta tutto ciò che è nelle sue vicinanze.

Alberi che camminano, di Erri de Luca (2014)

Il racconto dei viaggi di un albero. Il documentario di de Luca, che sarà presentato in anteprima mondiale all’interno della 55esima edizione Festival dei Popoli di Firenze il 2 dicembre, narra la seconda vita degli alberi, destinati a diventare navi, sculture, strumenti musicali, croci di vetta. Tra le storie raccontate quelle di Gabriele Mirabassi, il suo clarinetto e suoi fabbricanti e di Mauro Corona a spasso tra gli alberi cresciuti sulla frana del Vajont.

Il segreto del Bosco vecchio, di Ermanno Olmi (1993)

Delicata parabola ecologica sul rispetto per l’ambiente tratta da un racconto animista di Dino Buzzati. Olmi delinea una favola nella quale non soltanto parlano gli animali, ma anche le ombre e i venti. Il protagonista, il colonnello Sebastiano Procolo, ha ereditato dallo zio parte delle sue tenute, il cosiddetto “Bosco vecchio”, mentre il resto è stato lasciato al nipote dodicenne di Sebastiano. Il colonnello è però disposto a tutto per diventare il padrone dell’intera zona per poterne sfruttare appieno le potenzialità e abbattere tutti gli alberi. Quando il bosco ne intuisce le intenzioni ricorre ad una serie di geni, custodi degli alberi, che possono magicamente trasformarsi in animali o in uomini, per difendersi.

Pocahontas, di Mike Gabriel e Eric Goldberg (1995)

Anche nel film di animazione della Disney, basato sulla storia del personaggio di Pocahontas Rolfe, troviamo un albero animato. È Nonna salice, vecchio e nodoso albero a cui la protagonista si rivolge per chiedere consiglio nei momenti di difficoltà. “Ascolta il tuo cuore”, è la risposta di Nonna salice.

Gorilla nella nebbia, di Michael Apted (1988)

Protagonisti del film sono i gorilla di montagna e le straordinarie foreste del Ruanda. Qui, all’interno del Volcanoes National Park, si è la recata zoologa statunitense Dian Fossey per studiare i gorilla. Il film racconta la vera storia di una donna che dedicò diciotto anni all’osservazione dei gorilla di montagna, proteggendoli dai bracconieri. Fu uccisa misteriosamente nel 1985.

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