L’Italia come il Medio Oriente. Il clima del futuro è rovente
Il clima del futuro trasformerà l’Italia da paese mediterraneo in paese mediorientale o desertico. Lo dicono i dati di oggi e le previsioni dei climatologi.
Il clima del futuro trasformerà l’Italia da paese mediterraneo in paese mediorientale o desertico. Lo dicono i dati di oggi e le previsioni dei climatologi.
Nel 2067 gli abitanti del Regno Unito saranno tutti vegani, questo il futuro raccontato dal falso documentario, ma ricco di dati veri, prodotto dalla Bbc: The carnage.
Popolazione in aumento, isole di calore, edilizia e arredo urbano da reinventare. Così le città (resilienti) sfidano il clima che cambia.
Il gruppo di lavoro del G20 pubblica le linee guida sulla rendicontazione dei rischi legati ai cambiamenti climatici. E gli investitori rispondono.
La crisi climatica colpisce tutti gli abitanti del pianeta, indipendentemente da razza, posizione geografica o situazione economica. La situazione in Colombia.
Che si tratti di riscaldamento globale, scioglimento dei ghiacci artici o attentato alla biodiversità di qualche specie vivente, nella più ampia maggioranza dell’opinione pubblica i famigerati cataclismi ambientali che affliggono oggi il nostro pianeta suscitano quasi sempre la percezione di eventi astratti o teorici, lontani anni luce dall’imperturbabile quotidianità di ciascuno di noi. Squarciare il
Il dato allarmante è contenuto in un rapporto dalla Banca asiatica per lo sviluppo. “Riscaldamento globale a +4 gradi senza interventi”.
La Calabria è ufficialmente la prima regione ad aver proclamato lo stato di calamità per l’emergenza siccità, ma almeno altre nove (le Marche e il Molise, in particolare l’hanno già dichiarato) sono pronte a farlo se nelle prossime ore un massiccio arrivo della tanto attesa pioggia, che è già arrivata al Nord, non dovesse dar tregua.
Lorenzo Quinn, autore della scultura Support, ci racconta come è riuscito a far parlare di cambiamenti climatici alla Biennale con un paio di mani giganti che emergono dal Canal grande di Venezia.
Il 2 agosto avremo consumato le risorse rinnovabili offerte ogni anno dal pianeta. Non avevamo mai esaurito così presto il nostro budget naturale annuale.