A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Asics ha conquistato un posto nella Supplier engagement leaderboard grazie alle azioni per ridurre le emissioni all’interno della propria catena di approvvigionamento.
Per decenni le catene di approvvigionamento delle grandi aziende hanno avuto un elevato impatto ambientale e sociale, i cui costi sono ricaduti sulla collettività e, in particolare, sulle nazioni più povere del pianeta. Nel 2009 diciannove imprese hanno iniziato ad invertire questa tendenza, chiedendo ai propri fornitori di ridurre la loro impronta ambientale, mostrando così l’impatto positivo che le aziende possono avere nella transizione verso un’economia a basse emissioni.
Leggi anche: Le grandi imprese hanno reso sostenibili le catene di fornitura, tagliando emissioni e risparmiando
Da allora il numero di aziende è salito a 115 e tra queste figura Asics, azienda giapponese specializzata nella produzione di calzature e abbigliamento sportivo.
Asics è stata inserita nella Supplier engagement leaderboard, lista che misura l’impatto ambientale causato dalle società a livello globale stilata da Cdp, ong nata con l’obiettivo di guidare le aziende e i governi a ridurre le emissioni di gas serra, salvaguardare le risorse idriche e proteggere le foreste.
Il riconoscimento è frutto delle azioni e delle strategie adottate per ridurre le emissioni e per gestire i rischi climatici all’interno della propria catena di approvvigionamento nell’ultimo anno.
Leggi anche: Supply chain sostenibile, i clienti la chiedono ma le aziende non sono pronte
Cdp ha valutato oltre 4.800 aziende in base al punteggio assegnato complessivamente e alle risposte fornite a domande specifiche riguardo, ad esempio, la governance, gli obiettivi e l’impegno ambientale lungo l’intera catena di approvvigionamento globale. Asics è diventata così una delle 160 aziende presenti nella lista di quest’anno.
When it comes to supplier engagement, what does leadership mean? Our latest blog explores what actions the companies who earned a place on our Supplier Engagement Leaderboard are taking to address environmental risks in their value chain https://t.co/4rORMLFnp7 #CDPSupplyChain pic.twitter.com/EcAJTIr4Se
— CDP (@CDP) February 5, 2020
La catena di fornitura, spiega Asics sul proprio portale, deve essere trasparente, equa ed etica. Per mantenere standard elevati l’azienda lavora in stretta collaborazione con i propri fornitori e cerca di lavorare “solo con partner commerciali che condividono il nostro impegno di sostenibilità e pratiche di lavoro eque”. I fornitori di Asics, oltre alle normative locali e internazionali, devono dunque conformarsi ai codici dell’azienda.
L’impegno dell’azienda giapponese nel ridurre il proprio impatto ambientale è inoltre certificato dalla recente inclusione nell’Annuario della sostenibilità 2020 pubblicato da S&P Global, che mostra le performance nell’ambito della sostenibilità delle migliori aziende mondiali nei propri settori di riferimento.
Asics ha infine annunciato l’intenzione di tagliare ulteriormente le emissioni di CO2, riducendole del 33 per cento entro il 2030. “Asics si impegna a perseguire la sostenibilità in tutti gli aspetti della propria attività – si legge in un comunicato dell’azienda – per contribuire a creare una società più sostenibile dal punto di vista ambientale”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
A chiedere di non considerare più gli orsi bruni come “specie fortemente protetta” sono Romania, Slovacchia, Croazia, Repubblica Ceca e Finlandia.
Via libera del Senato al disegno di legge che allarga le aree venatorie, allunga i calendari, depotenzia l’Ispra e aumenta le specie cacciabili.
Via libera del ministero dell’Ambiente: la struttura sorgerà a Ceccano, nel Frusinate, e sarà il primo di una serie 47 progetti europei.
Gran parte dell’Europa occidentale sta già facendo i conti con temperature che in molte città sfiorano o superano i 35 gradi.
Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
L’Onu ha pubblicato il World Ocean Assessment, corposo rapporto sullo stato di salute degli oceani, che costituisce di fatto un appello per salvarli.
Primo ok alle legge delega, ma i primi reattori modulari di piccole dimensioni arriveranno tra 10 anni. E per la fusione se ne parla dopo il 2040.
Nata a Padova, Finapp utilizza i raggi cosmici per misurare l’umidità del suolo e la neve in tempo reale, prevenendo siccità, alluvioni e sprechi.
Lo scatto di Oreste Caroppo vince Obiettivo Terra 2026 raccontando biodiversità, metamorfosi e natura nelle aree protette italiane.

