Dopo l’attentato di Manchester, sale l’allerta terrorismo nel Regno Unito

Lunedì 22 maggio un’esplosione ha causato la morte di almeno 22 persone a Manchester. L’attacco è stato rivendicato dallo Stato Islamico e l’allerta terrorismo è salita nel Regno Unito.

Almeno 22 persone, inclusi alcuni bambini, sono rimaste uccise nell’attacco terroristico compiuto alla fine del concerto della cantante americana Ariana Grande, molto popolare tra gli adolescenti. L’episodio si è verificato all’ingresso della Manchester arena alle 22:35 ora locale (le 23:35, in Italia) del 22 maggio nella città di Manchester, nel Regno Unito. I feriti sono 59. Ci sono ancora dispersi. Il palazzetto era pieno e durante il concerto c’erano circa 21mila persone. L’attentato è stato rivendicato dallo Stato Islamico sul canale ufficiale di Telegram e la polizia ha confermato che l’attentatore potrebbe essere Salman Abedi, un britannico di 22 anni originario della Libia. La premier britannica Theresa May ha infine annunciato che il livello di allerta attentati è stato innalzato e che ora, dunque, la possibilità che si verifichi un nuovo attacco è imminente.

La diretta è conclusa. A breve seguiranno nuovi aggiornamenti su LifeGate.it.


ore 23:46 – Le prime pagine dei due quotidiani più importanti del Regno Unito

Guardian
La prima pagina del Guardian del 24 maggio
Times
La prima pagina del Times del 24 maggio

ore 21:00 – Nel Regno Unito ora vige lo stato di allerta che indica che c’è pericolo di attentato imminente (livello “critical”). Prima era “severe” che significava che il pericolo era altamente probabile. È il livello di allerta più alto prima dello stato d’emergenza. La decisione è stata annunciata dalla primo ministro Theresa May dopo la riunione serale con il comitato d’emergenza Cobra.

ore 19:00 – La Bbc ha realizzato un tutorial rivolto a ragazzi che sono rimasti colpiti direttamente o indirettamente dall’attentato di Manchester ricordando che è normale sentirsi spaventati e chiedersi se se questa cosa può capitare di nuovo o se può succedere anche a noi. La conclusione, rassicurante, è che episodi così gravi sono molto rari e per questo catturano l’attenzione di giornali e tv.

ore 18:24 – Il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins conferma che il sospettato dell’attacco all’arena è il 22enne Salman Abedi. “La priorità ora è capire se stesse agendo da solo o all’interno di una rete più ampia”, ha aggiunto Hopkins. Abedi è nato nel 1994 a Manchester da genitori emigrati dalla Libia per sfuggire all’allora regime del dittatore Muammar Gheddafi. Era uno studente dell’università di Salford e viveva nel quartiere di Fallowfield.

ore 17:25 – La stampa americana avrebbe identificato in Salman Abedi, un britannico di 22 anni originario della Libia, la persona che ha compiuto la strage di Manchester. Dopo Cbs e Politico, anche l’Associated Press ha confermato la fuga di notizie. Al contrario, le autorità del Regno Unito (e nemmeno la stampa brintannica) non hanno confermato questa identità.

ore 16:10 – La ministra degli Interni inglese Amber Rudd e la primo ministro inglese Theresa May incontrano il capo della polizia della città di Manchester, Ian Hopkins, a Manchester. May ha incontrato il comitato d’emergenza (Cobra) dopo l’attacco alla Manchester arena avvenuto mentre i fan lasciavano il concerto di Ariana Grande. La polizia ha confermato che si è trattato di un attacco terroristico commesso dallo Stato Islamico: 22 morti e 59 feriti.

Theresa May e Ian Hopkins
La ministra degli Interni Amber Rudd a sinistra, al centro la premier Theresa May e a destra il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins © Leon Neal/Getty Images

ore 14:00 – La Bbc ha fatto sapere che la vittima più giovane dell’attentato alla Manchester arena andava alla scuola primaria. Tutti gli altri erano adolescenti o adulti.

ore 13:51 –  Lo Stato Islamico ha rivendicato l’attacco sul canale ufficiale di Telegram, il sito di messaggistica istantanea, simile a Whatsapp. ore 12:51 – Una persona di 23 anni è stata arrestata dalla polizia di Manchester in seguito all’attentato, ma non è ancora chiaro se c’entra qualcosa l’attentato di ieri sera.

ore 11:55 – La primo ministro Theresa May ha tenuto un discorso fuori dalla porta del civico 10 di Downing street a Londra, sede del governo inglese. May ha confermato che 22 persone sono morte e 59 sono rimaste ferite, tra cui numerosi giovani e ragazzi.

“Ho appena partecipato a un incontro con il comitato d’emergenza Cobra. […] I nostri pensieri e le nostre preghiere sono per le vittime”. Aggiungendo: “Non c’è dubbio che i cittadini di Manchester e il nostro paese siano rimasti vittime di uno spietato attacco terroristico contro i giovani”.

Si tratta di uno dei peggiori eventi terroristici avvenuti nel Regno Unito, il peggiore dagli attacchi di Londra del 7 luglio 2005.

“Alle 22:33 di ieri sera la polizia ha ricevuto notizia di un’esplosione. Un terrorista ha fatto esplodere un ordigno artigianale, un attacco calcolato, con l’obiettivo di compiere una strage. Tutti gli atti terroristici sono codardi, ma quello a cui abbiamo assistito è stato un atto di scioccante e disgustosa codardia che volutamente aveva come obiettivo i ragazzi, per compiere una strage. Le forze di sicurezza e di polizia credono che l’attacco sia stato effettuato da un uomo solo e credono di conoscere la sua identità”.

Nel frattempo, ulteriori indagini stanno accertando la possibilità che siano coinvolte altre persone: “Ieri sera a Manchester abbiamo assistito al peggio dell’umanità, ma anche al suo meglio”, ha detto May elogiando gli sforzi e le azioni delle forze di emergenza e la solidarietà dimostrata da e verso i cittadini della città britannica.

ore 11:00 – Questa sera, alle 18:00 ora locale, si tiene ad Albert Square una veglia di cordoglio per le vittime. L’annuncio è stato dato dal sindaco di Manchester Andy Burnham.

ore 10:20 – Il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “È con grande tristezza e profondo choc che sono venuto a conoscenza dell’attacco violento che ha colpito Manchester. Mi si spezza il cuore pensando che, ancora una volta, il terrorismo ha voluto infondere paura dove c’era goia, seminare divisione dove giovani ragazzi e famiglie erano insieme per far festa. […] Oggi piangiamo con voi. Domani lavoreremo fianco a fianco per lottare contro coloro che cercano di distruggere il nostro stile di vita. Queste persone sottovalutano la nostra e la vostra resilienza”.

ore 10:00 – Il sindaco di Londra Sadiq Kahn ha rilasciato una dichiarazione scritta in cui afferma di essere vicino alle famiglie colpite e in contatto costante con la polizia di Londra. In particolare ha dichiarato che “i londinesi oggi vedranno più polizia per le strade”.

Sindaco di Londra Facebook

ore 9:20 –  Bandiere a mezz’asta a Downing street, strada principale per il governo del Regno Unito.

E alla Commissione europea di Bruxelles.

ore 9:11 – La dichiarazione ai cittadini britannici della segretaria di stato per gli Affari interni Amber Rudd. https://www.youtube.com/watch?v=zrML4DR2d_o

ore 8:33 – Il cantante di Manchester Liam Gallagher ed ex frontman degli Oasis ha twittato dichiarando di essere “in shock totale e completamente devastato per ciò che sta succedendo a Manchester” e dichiarando di essere vicino alle famiglie coinvolte.

ore 8:30 – La primo ministro Theresa May ha dichiarato: “Stiamo lavorando per stabilire tutti i dettagli di ciò che la polizia sta affrontando come un attacco terroristico terribile”, fino a prova contraria. L’attentatore, maschio, sarebbe morto nell’esplosione causata da un ordigno artigianale. Il capo della polizia di Manchester Ian Hopkins ha dichiarato che si tratta dell’episodio più orrendo che abbiamo mai dovuto affrontare nella contea metropolitana di Manchester (o Greater Manchester). Più di 400 poliziotti sono operativi in seguito all’attentato. I partiti politici hanno sospeso la campagna elettorale in vista delle elezioni dell’8 giugno.

ore 8:20 – Il video della conferenza stampa di Hopkins che si è tenuta nella mattinata di oggi.

https://www.youtube.com/watch?v=kfizvoZbc8I

In precedenza, la stessa cantante Ariana Grande si è detta “a pezzi”, scusandosi e affermando di “non aver parole”. Grande era in tour in Europa. Si era esibita nei giorni scorsi a Birmingham e Dublino, mentre mercoledì e giovedì si sarebbe dovuta esibire alla O2 arena di Londra.

Articoli correlati