Le auto a guida autonoma devono migliorare i tempi di reazione per essere più sicure

Uno degli svantaggi delle auto a guida autonoma è nel tempo impiegato per riconoscere gli ostacoli: ora si punta ad arrivare a 20 millisecondi.

  • Dei ricercatori canadesi stanno sviluppando un sistema di percezione basato sull’intelligenza artificiale che potrebbe migliorare notevolmente il tempo necessario per riconoscere i dati dall’esterno.
  • L’aggiornamento delle auto a guida autonoma è necessario e potrebbe migliorare notevolmente il tempo che i veicoli utilizzano per prendere decisioni.
  • I mezzi tecnologici devono fare scelte rapide e precise in ambienti urbani complessi e dinamici, dove possono incontrare pedoni e ciclisti.

Le auto a guida autonoma vengono indicate come il futuro della mobilità, portando con sé la promessa di una maggiore sicurezza, comodità ed efficienza. Mentre la tecnologia che alimenta i veicoli futuristici continua a svilupparsi a un ritmo rapido, i mezzi su strada hanno ancora molti dettagli da perfezionare prima che possano essere affidabili e funzionare in modo sicuro in tutti gli scenari. Una delle sfide più cruciali da superare per le auto a guida autonoma è la necessità che i computer di bordo abbiano tempi di decisione brevi, al fine di evitare incidenti e situazioni pericolose.

Obiettivo 20 millisecondi

Un team di ricercatori dell’università canadese di Alberta ha proposto un nuovo approccio per ridurre il tempo di decisione delle auto a guida autonoma a 20 millisecondi. Al momento i veicoli autonomi hanno tempi di reazione di circa 0,5 secondi, ma la durata dipende dal livello di automazione, dal tipo di ostacolo e dalla tecnologia utilizzata. Comunque il periodo è molto più veloce del tempo di reazione medio di un guidatore umano, che è fra i 4 e i 6 secondi.

I veicoli autonomi utilizzano una combinazione di sensori, software e algoritmi per percepire l’ambiente circostante, interpretare i dati e prendere decisioni in tempo reale. Il processo decisionale prevede l’identificazione degli oggetti all’esterno, la previsione dei loro movimenti e la selezione dell’azione appropriata da intraprendere. Ad esempio, se un mezzo rileva un pedone che attraversa la strada, deve decidere rapidamente se rallentare, fermarsi o cambiare direzione per evitare una collisione.

Intelligenza artificiale e auto a guida autonoma

“Immaginate un bambino che salta fuori davanti all’auto mentre si percorre una strada residenziale. Ora contate fino a tre. Questo è quanto tempo potrebbe impiegare un’auto a guida autonoma con dati insufficienti per affidare il controllo al conducente. A quel punto è troppo tardi per reagire”, ha detto Ehsan Hashemi, a capo del progetto canadese. Lui e il suo team mirano a migliorare notevolmente la velocità di elaborazione limitando le informazioni che un veicolo riceve a ciò che è più rilevante, consentendo alle auto di impostare la barra di elaborazione (compreso il processo decisionale) a circa 20 millisecondi affinché i veicoli aggiornino i dati disponibili e rendano più veloci le decisioni da prendere in tempo reale.

Un’innovazione chiave nel lavoro di Hashemi è il filtraggio delle informazioni utilizzando l’intelligenza artificiale. Invece di tenere conto di tutto ciò che si trova nel campo visivo di un veicolo, come farebbe un guidatore umano, l’algoritmo del veicolo analizza solo i dati rilevanti, come oggetti che si muovono sul suo percorso oppure semafori e segnali. Tramite l’innovazione, se un bambino insegue una palla attraverso una strada residenziale, un sensore remoto potrebbe rilevare quel movimento prima che l’auto entri in scena da una distanza di 100 metri. Ridurre i tempi di decisione delle auto a guida autonoma a 20 millisecondi o meno è un obiettivo fondamentale per il settore, in quanto può contribuire a migliorare la sicurezza e l’efficienza su strada. Un processo decisionale più rapido riduce il rischio di incidenti e migliora il flusso del traffico, portando a un sistema di trasporto maggiormente sostenibile e sicuro. Gli studi del team canadese saranno presto testati sui mezzi in strada, contribuendo inoltre a migliorare la fiducia del pubblico verso gli innovativi mezzi senza pilota.

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