Avvistata una balena grigia tra l’isola di Ponza e il golfo di Napoli

Avvistata una balena grigia a Ponza, Sorrento e Pozzuoli, ben lontano dal proprio habitat: è arrivata dall’Atlantico, dal quale mancava da 300 anni.

Una balena, per la precisione una balena grigia (nome scientifico: Eschrichtius robustus) si aggira tranquillamente nelle acque del mar Tirreno, tra le coste del Lazio e quelle della Campania, in quello che è un habitat decisamente inconsueto per questa specie. Gli avvistamenti sono iniziati lo scorso 14 aprile, poco al largo dell’isola di Ponza, nel basso Lazio, e poi si sono ripetuti nelle acque di Sorrento, quindi nella baia di Pozzuoli.

I tre avvistamenti riguardano lo stesso esemplare di balena grigia

Secondo gli esperti del Tethys research institute (Tri), una organizzazione non profit che si occupa di ricerca e conservazione dei cetacei nel Mediterraneo, tutti e tre gli avvistamenti riguardano lo stesso esemplare: intanto perché questa specie ha tipiche macchie su tutto il corpo che rendono unico e facilmente identificabile ogni esemplare. E poi perché la balena ripresa nei tre diversi spot mostra sempre una magrezza piuttosto accentuata, tanto da rendere visibile la colonna vertebrale.

Per il Tethys Research Institute la balena grigia potrebbe forse – anche se è solo un’ipotesi – rappresentare un ritorno di questa specie nell’Atlantico, da cui era stata sterminata dalla caccia trecento anni fa. La lunghezza dell’individuo, che è stata stimata in mare dai biologi e dal personale della Guardia costiera, dovrebbe essere attorno ai 7-8 metri. Se confermate, si tratta di dimensioni che i piccoli raggiungono a circa 6-7 mesi di vita, ed è anche all’incirca il periodo in cui vengono svezzati. L’esemplare in questione sarebbe quindi giovanissimo, nato quest’inverno.

La balena grigia avvistata in questi giorni nelle acque del golfo di Napoli potrebbe forse – anche se è solo un’ipotesi – rappresentare un ritorno di questa specie nell’Atlantico, da cui era stata sterminata dalla caccia trecento anni fa. La lunghezza dell’individuo, che è stata stimata in mare dai biologi e dal personale della Guardia Costiera, dovrebbe essere attorno ai 7/8 metri. Se confermate, queste sono dimensioni che i piccoli raggiungono a circa 6/7 mesi di vita, ed è anche all’incirca il periodo in cui vengono svezzati. Si tratterebbe quindi un esemplare giovanissimo, nato quest’inverno. L’unico percorso plausibile attraverso cui le balene del Pacifico potrebbero arrivare in Atlantico, si pensa, sia quello attraverso le acque dell’Artico, ormai sempre più libere dai ghiacci. Il piccolo di questi giorni però, se fosse nato nelle lagune del Messico, non avrebbe avuto il tempo di compiere tutta la migrazione verso nord (in corso proprio in questo periodo) e oltrepassare il polo. Da qui l’ipotesi – ovviamente ancora tutta da dimostrare – che possa invece essere nato nell’Atlantico e rappresentare un primo timido ritorno di questa specie nelle acque in cui un tempo viveva. Questa è la prima balena grigia (Eschrichtius robustus) in acque italiane, e la seconda in Mediterraneo dopo un altro individuo, comparso nel 2010. Un terzo era stato avvistato tre anni più tardi al largo della Namibia.Resta la preoccupazione per un individuo giovane e probabilmente inesperto, solo, che ha bisogno di alimentarsi in acque a lui sconosciute come quelle del Mediterraneo.Video di Giacomo Lembo.#Eschrichtiusrobustus #balenaaPonza #balenagrigia #balenealiene #balenaaSorrento #balenaaBaia

Posted by Tethys Research Institute on Monday, April 19, 2021

Un passaggio aperto dallo scioglimento dei ghiacchi 

L’unico percorso plausibile attraverso cui le balene del Pacifico potrebbero arrivare in Atlantico si pensa sia quello cha passa attraverso le acque dell’Artico, ormai sempre più libere dai ghiacci.

Il piccolo di questi giorni però, spiega il Tri, se fosse nato nelle lagune del Messico non avrebbe avuto il tempo di compiere tutta la migrazione verso nord (in corso proprio in questo periodo) e oltrepassare il polo. Da qui l’ipotesi – ovviamente ancora tutta da dimostrare – che possa invece essere nato nell’Atlantico e rappresentare un primo timido ritorno di questa specie nelle acque in cui un tempo viveva. Questa è la prima balena grigia in acque italiane, e la seconda in Mediterraneo dopo un altro individuo, comparso nel 2010. Un terzo era stato avvistato tre anni più tardi al largo della Namibia. Resta la preoccupazione per un individuo giovane e probabilmente inesperto, solo, che ha bisogno di alimentarsi in acque a lui sconosciute come quelle del Mediterraneo: gli esperti invitano chiunque dovesse imbattersi nella balena a non avvicinarsi per evitare di spaventarla.

L'autenticità di questa notizia è certificata in blockchain. Scopri di più
Articoli correlati
Sulle tracce dei delfini

Oltre 1500 miglia, 50 giorni di navigazione e 23 tappe: una lunga spedizione del CTS in barca a vela per i mari italiani sulla scia di delfini, cetacei e animali del Mediterraneo.