Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Mai più cani a corda o a catena nel Veneto: il primo passo alla proposta regionale che prevede il divieto di detenere cani alla catena è stato compiuto oggi con il via libera al ddl da parte della commissione Sanità del Consiglio regionale Veneto. Il progetto di legge è stato presentato dal consigliere regionale
Mai più cani a corda o a catena nel Veneto: il primo passo alla proposta regionale che prevede il divieto di detenere cani alla catena è stato compiuto oggi con il via libera al ddl da parte della commissione Sanità del Consiglio regionale Veneto.
Il progetto di legge è stato presentato dal consigliere regionale Leonardo Padrin (Fi) secondo il quale la nuova norma contenuta in due soli articoli rappresenta “una legge di civiltà”, destinata a superare vecchie mentalità e a creare una cultura di rispetto del benessere animale.
Cani e animali di affezione non potranno più essere sottoposti a strumenti di costrizione, se non per specifiche e accertate esigenze di sicurezza o veterinarie. Dovranno bensì poter usufruire di appositi recinti di adeguate dimensioni.
Questo è il testo in .pdf del Progetto di legge regionale 422 Cani alla catena, composto da due chiari, concisi, essenziali e incontrovertibili articoli, inviataci dagli uffici del consigliere Leo Padrin.
L’unico voto in dissenso in commissione è stato del consigliere Cristiano Corazzari (Lega), che si è astenuto spiegando che secondo lui “il codice penale punisce già il maltrattamento di animali, inutile aggiungere una nuova norma regionale”. Purtroppo nella pratica l’arbitrarietà nella valutazione del maltrattamento ha lasciato creature in condizioni di sofferenza a languire per anni. La maggiore chiarezza delle disposizioni regionali colmerà definitivamente quest’incertezza. Se siete in Veneto e vedete un cane incatenato, potrete chiamare i vigili, la Polizia o i Carabinieri, non ci sarà alcun dubbio – sarà vietato.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
La Cop17 sulla biodiversità comincia oggi ad Erevan, in Armenia, il cui ministro dell’Ambiente chiede di agire “prima che sia troppo tardi”.
Diventa legge la proposta di vietare la detenzione a catena degli animali d’affezione a meno di documentate necessità sanitarie o di sicurezza.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Una proposta di legge di iniziativa popolare punta a vietare la macellazione degli equidi e a garantire loro maggiori tutele.
Al via un progetto per restituire vita, produzione e cura del paesaggio alla villa dell’ex imperatore romano.
Dopo Milano, il progetto realizzato con LifeGate nell’ambito della Water Defenders Alliance arriva nel porto toscano. Obiettivo: prevenire l’inquinamento delle acque attraverso una tecnologia in grado di assorbire oli e idrocarburi.
Doppio allarme delle associazioni ambientaliste: tagliati i fondi alle Regioni per il ripristino della natura, ritardi sulla giustizia climatica.