BitMilano 2020, la 40esima fiera del turismo, tra grandi novità e ritorni a Milano

Dal 9 all’11 febbraio 2020 viaggiatori e operatori turistici di tutto il mondo si daranno appuntamento a Fieramilanocity per BitMilano 2020, per scoprire nuove destinazioni e opportunità del turismo 2.0.

La felicità è un viaggio, che anche quest’anno farà rotta su Milano, grazie a Bit – la Borsa internazionale del turismo. La storica manifestazione, organizzata da Fiera Milano fin dal 1980, torna nel capoluogo meneghino dal 9 all’11 febbraio 2020 con il suo claim “Happiness is a journey”. Tante le novità in serbo per turisti e operatori di un settore che resiste ai cambiamenti e segna una costante crescita. Quest’anno la fiera potrà contare anche sulla partnership di LifeGate, che sarà presente in fiera insieme a Sharewood, piattaforma online di viaggi outdoor responsabili.

BitMilano
BitMilano 2020 torna dal 9 all’11 febbraio a Fieramilanocity, con tre giorni dedicati al settore turistico, sia per i viaggiatori che per gli operatori del settore © Fiera Milano

Quarant’anni di Bit e cent’anni di Fiera Milano

Per festeggiare questo importante compleanno – il quarantesimo – Bit tornerà negli spazi espositivi di Fieramilanocity per una tre-giorni dedicata al pubblico dei viaggiatori di tutte le età (il 9 febbraio) e a quello degli addetti ai lavori (il 10 e l’11 febbraio). Ed è proprio questa duplice valenza “la formula vincente di Bit”, secondo Stefano Colombo, exhibition manager di Bit, che, oltre a sottolineare l’importanza di una piazza come Milano, afferma: “In questo periodo dell’anno le famiglie iniziano a programmare le vacanze estive o primaverili e qui a Bit possono trovare tante opportunità e offerte”.

E i numeri, in effetti, lo fanno intuire, se si considera che saranno oltre 1.100 gli espositori internazionali, presenti per quello che è considerato il principale evento nazionale del settore. E che si conferma, dunque, un momento prezioso, per scoprire le nuove tendenze e le proposte di viaggio, sia in Italia che all’estero.

Al traguardo tagliato da Bit nel 2020, si aggiunge anche quello molto importante di Fiera Milano, che festeggia quest’anno addirittura un secolo di storia. A ricordarlo Simona Greco, direttore manifestazioni Fiera Milano: “Questo centenario è per noi l’occasione per evidenziare il fatto che siamo un’azienda italiana solida che offre 650 posti di lavoro e che in questi anni ha saputo resistere anche in momenti difficili, diventando un tutt’uno col territorio milanese e un’eccellenza nazionale”.

Simona Greco
Simona Greco, direttore manifestazioni Fiera Milano, sottolinea il duplice traguardo dei 40 anni di Bit e dei 100 anni di Fiera Milano © Fiera Milano

Turismo, un trend in crescita in Italia e nel mondo

L’importanza di un appuntamento come Bit si intuisce subito se si considera che “il turismo rappresenta l’attività produttiva non strumentale più rilevante per l’Italia e registra un costante trend di crescita annuo”. A certificarlo è l’ufficio studi Enit (Agenzia nazionale italiana del turismo) che, per il periodo gennaio-ottobre 2019 ha registrato un aumento del 2,2 per cento rispetto al 2018, con 84,4 milioni di viaggiatori internazionali e una spesa turistica di quasi 40 miliardi di euro. E questa tendenza trova conferma anche nel turismo mondiale, che nel 2020 prevede un aumento del 3,5 per cento, pari a 1,5 miliardi di arrivi, nonostante l’incertezza dello scenario geopolitico e sanitario.

I ritorni e le new entry a BitMilano 2020

Oltre alle immancabili mete a lungo raggio preferite dagli Italiani, come le Maldive, le Mauritius, le Seychelles o le caraibiche Bahamas, Cuba e la Repubblica Dominicana (che presenterà un’ampia offerta di attrazioni eco-turistiche e di progetti sostenibili), torneranno a Bit, dopo un’assenza di alcuni anni, l’Andalusia, il Brasile e l’Egitto. Tra le new entry straniere ci saranno lo stato indiano del Kerala, Sarajevo e l’Ucraina. Presenze molto importanti di quest’anno saranno anche quella di Astoi – Confindustria Viaggi, associazione che raggruppa oltre 60 nomi del tour operating italiano e che sarà presente con una propria lounge e uno spazio riservato in cui gli associati terranno incontri mirati; e quella di Fto, la Federazione del turismo organizzato, che rappresenta l’imprenditoria italiana del settore, seguendo la filiera completa del turismo organizzato.

Una conquista ottenuta dal presidente Stefano Colombo, quella del ritorno di queste realtà: “Il vero passo avanti di questa quarantesima edizione è aver ricreato l’attenzione di Astoi e Fto, che hanno deciso di credere fortemente in Bit e che saranno presenti con spazi importanti, iniziative momenti di formazione”.

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Nel 2020 BitMilano ospiterà oltre 1100 espositori da tutto il mondo e un centinaio di convegni © Fiera Milano

Un settore in trasformazione

È ben noto come il settore turistico si sia trasformato nell’ultimo decennio e come i viaggiatori siano diventati sempre più digitali. Con le piattaforme digitali e il sistema delle app, infatti, le dinamiche con cui si pianificano i propri viaggi sono rapidamente cambiate. “In una simile discontinuità di mercato, che ha visto mutare domanda e offerta, Bit ha resistito”, osserva Greco, proseguendo: “È inutile fare parallelismi col passato. La cosa importante è essere rimasti un punto di riferimento”. Insomma, chi si chiede se abbia ancora senso rivolgersi a un tour operator o a un’agenzia in epoca di turismo on-line fai da te, a Bit troverà più di una risposta e anche qualche sorpresa. Al contrario di quello che si potrebbe pensare, infatti, sono proprio i millennial i più propensi a rivolgersi a un esperto per organizzare i propri viaggi. A dimostrazione che “Internet non potrà mai sostituire del tutto l’operatore e la relazione umana, in questo come in tutti i settori”, sottolinea Greco.

Ma la chiave fondamentale affinché il viaggiatore decida di affidarsi a un professionista è solo una, come precisa Colombo: “La consulenza unita alla convenienza. Questo è lo sforzo che il settore deve fare. Oltre alla maggiore affidabilità data dal turismo organizzato, il cliente deve trovare l’autorevolezza dell’operatore che lo segue e la qualità della consulenza. Ci deve essere un valore aggiunto che giustifichi eventualmente una spesa maggiore. Tenendo presente che spesso prenotare attraverso un’agenzia, che ha a disposizione pacchetti e prezzi bloccati anche a ridosso delle partenze, significa anche risparmiare”.

Stefano Colombo Bit
Stefano Colombo, exhibition manager Bit, alla presentazione stampa della quarantesima edizione di BitMilano © Alice Zampa

Turismo sostenibile, serve uno sforzo enorme

Per rispondere alle rinnovate esigenze del mercato, Bit quest’anno si svilupperà seguendo quattro tematiche cruciali: la tecnologia (fondamentale per stare al passo con gli strumenti attuali e rimanere sul mercato), la formazione (per avere operatori sempre più preparati e competenti, offrendo vero valore aggiunto all’utente), turismo enogastronomico (che rappresenta una leva sempre più cruciale per il nostro Paese) e alcuni degli hot topics del momento: su tutti quello della sostenibilità. “Il turismo ha una responsabilità totale sul tema della sostenibilità”, commenta Colombo. “I passi fatti finora sono ancora molto relativi, per mancanza di risorse e di comunicazione. Sicuramente educare la filiera è il primo step, per poi arrivare ai consumatori. È un percorso costoso, che richiede rinunce e uno sforzo enorme, anche nella presa di coscienza”.

Oltre che scelta etica e di responsabilità quella di investire sul turismo sostenibile rappresenta anche una scelta strategica. Come riconosce Greco: “Oggi c’è una richiesta effettiva legata al tema della sostenibilità. Se fino a poco fa era una nicchia, oggi, grazie ai movimenti dei giovani che stanno sensibilizzando l’opinione pubblica, sono convinta che crescerà in maniera vertiginosa”.

Per tutte le informazioni e i contatti è possibile consultare il sito della manifestazione www.bit.fieramilano.it
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