Mondo brasiliano tra musica e lavoro

Più che la voglia di far festa e ballare in continuazione, il brasiliano porta dentro di sé un aguzzato senso dell’ironia la regola d’oro è ridere…

a di più sbagliato! a di più generalizzante! a di
più superficiale! L’importante manager non è
minimamente riuscito a cogliere l’intimo sentimento che ogni
brasiliano porta con sé e che identifica quasi 200 milioni
di persone come popolo unico e unito.

Più che la voglia di far festa e ballare in continuazione,
il brasiliano porta dentro di sé un aguzzato senso
dell’ironia, che lo fa ridere (non deridere) di tutto e prendere in
giro tutto compreso le proprie disgrazie.

Proliferano nella rete i siti brasiliani dedicati alle barzellette
e alla critica umoristica, soprattutto politica. Si ride di tutto,
daldivampare della moda del silicone tra le brasiliane, fino alle
disgrazie più serie, come il “vizietto” del presidente del
Senato di manomettere il pannello di votazioni alle camere,
ottenendo cosi
l’approvazione delle leggi favorevoli alle sue oligarchie; oppure
dal discutibile razionamento d’energia elettrica che porta tutto il
paesead avere di continuo gli ormai famosi “apagão”, grandi
spegnimenti.

Negli ultimi giorni girava nella rete un manuale con regole per
risparmiare la corrente, tali come spegnere il ladro per
risparmiare l’allarme elettronico, oppure evitare di prendere
stimolanti per nonrestare “acceso”. L’ultima regola era sicuramente
la più importante: imparare a votare.

In Brasile si lavora, si produce, si consuma. In Brasile si lotta
contro il monopolio dei brevetti dei medicinali per l’Aids. Si
scendein piazza per piangere la scomparsa di Airton Senna
così come per ballare il Carnevale oppure per chiedere
condizioni di lavoro e salari più degni.

E in mezzo a tutto questo fomento, l’ironia è la regina
assoluta, perché la regola d’oro è ridere, è
sublimare i problemi, facendoli diventare musica o barzelletta.
Così sono più facili da risolvere.

Eddy Bedendo

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