La siccità in California minaccia la produzione di cibo negli Stati Uniti

Agricoltori e cittadini sono preoccupati per la gravità della siccità in California che mette a rischio la produzione alimentare negli Stati Uniti.

La siccità nella zona centrale della California è così grave che sta mettendo a rischio la produzione e l’approvvigionamento di alcuni tipi di frutta e verdura in tutti gli Stati Uniti. I campi intorno la città di Fresno, a metà strada fra Los Angeles e San Francisco, soffrono per la mancanza di acqua e così le coltivazioni locali sono a rischio. Un danno per tutti gli Stati Uniti, dato che in California vengono prodotti molti ortaggi destinati ai supermercati di tutta la nazione. La siccità di questi mesi intacca anche la vita quotidiana dei cittadini, costretti a razionare l’acqua per superare il difficile periodo dovuto alla cronica mancanza di pioggia degli ultimi mesi.

Niente acqua per le mandorle

Fra le colture vittime della siccità in California ci sono le mandorle. Gli agricoltori della valle di San Joaquin non hanno abbastanza acqua per irrigare correttamente i mandorleti, quindi stanno fornendo meno acqua di quella di cui hanno bisogno gli alberi. Un imprenditore locale ha raccontato di essere stato costretto a non piantare un terzo dei suoi terreni agricoli con altre colture al fine di risparmiare acqua e averla così a disposizione per le mandorle. La duratura siccità sta mettendo alla prova l’industria californiana delle mandorle dal valore di 6 miliardi di dollari, che produce circa l’80 per cento delle mandorle mondiali. Ci si aspetta che più coltivatori abbandonino i loro frutteti poiché l’acqua è diventa scarsa e costosa.

siccità nella West Coast
I livelli eccezionalmente bassi del lago Oroville, in California, a giugno 2021 © Justin Sullivan/Getty Images

L’ente per il controllo delle siccità degli Stati Uniti noto come Drought Monitor ha riferito che l’88 per cento della California si trova in una fase di “estrema siccità”, con la Central Valley ad affrontare le peggiori condizioni. La siccità ha prosciugato i bacini idrici che forniscono acqua alle fattorie locali come il lago Shasta, ora pieno solo al 30 per cento, e il lago Oroville, colmo appena al 24 per cento secondo il Dipartimento delle risorse idriche della California. Il governo del democratico Gavin Newsom ha deciso di ridurre i fornimenti di acqua per l’agricoltura, costringendo molti coltivatori a lasciare i campi incolti o a passare a colture di maggior valore che utilizzano meno acqua.

Eppure nell’ultimo decennio il clima simile a quello mediterraneo presente in questa parte di California, unito a un’affidabile e moderno sistema di irrigazione, aveva reso le valli delle location perfette per coltivare noci e altri frutti molto richiesti come fragole e uva. I mandorleti sono colture permanenti che necessitano di acqua tutto l’anno, perciò l’aggravarsi della siccità e l’intensificarsi delle ondate di calore legate al cambiamento climatico ne rende sempre più difficile la produzione.

Le misure del governo contro la siccità in California

Le autorità californiane, timorose che possa non esserci abbastanza acqua per gli abitanti delle città o per la fauna selvatica, hanno bruscamente tagliato i rifornimenti alle fattorie, provocando rabbia e costernazione fra gli agricoltori. Lungo le strade rurali, ora ridotte a enormi campi di polvere mentre in lontananza si vedono le montagne con gli alberi bruciati a causa degli incendi, sono spuntati ovunque cartelloni con la scritta “Save California’s Water” (Salviamo l’acqua della California) o che inneggiano alle dimissioni di Newson.

Di recente il governatore ha approvato una nuova legislazione di emergenza per impedire a migliaia di persone, in particolare agricoltori, di deviare torrenti o fiumi. Quando le autorità tagliano le forniture d’acqua, gli agricoltori si trovano costretti a fare affidamento sui pozzi scavati in profondità nel terreno al costo di migliaia di dollari; e anche queste risorse alla fine si esauriscono. “La situazione è terribile”, ha detto Liset Garcia, che ora fa affidamento sull’acqua di un unico pozzo per irrigare metà della sua fattoria di otto ettari. Il caldo ha distrutto molti dei suoi raccolti, che sono letteralmente cotti al sole.

Perfino alberghi e ristoranti in tutto lo stato devono far fronte alla mancanza di acqua: in alcuni hotel del borgo turistico di Mendicino le docce sono diventate a pagamento, mentre molti ristoranti hanno vietato l’accesso ai bagni e stanno limitando l’acqua fornita ai clienti. Al momento la situazione appare senza soluzione: le conseguenze si faranno sentire non solo nel settore agricolo da 50 miliardi di dollari della California, ma anche nell’approvvigionamento alimentare di tutta la nazione dato che lo stato di Los Angeles produce più di un terzo delle verdure americane.

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