Cooperazione internazionale

In Canada nessuno vuole più lavorare nei macelli

Uccidere sistematicamente animali per lavoro è sempre più inaccettabile per i canadesi, i macelli faticano a trovare personale.

Lavorare in un mattatoio può significare uccidere migliaia di animali ogni ora, inoltre numerose testimonianze raccolte in tutto il mondo, riferiscono di torture indicibili inflitte agli animali.

 

Macellaio al lavoro
Sempre meno canadesi sono disposti a lavorare nei macelli per ragioni etiche © Image Source/Corbis

 

Svolgere un lavoro simile deve essere sconvolgente e alienante, in Canada infatti è sempre più difficile trovare personale disposto a lavorare nei macelli. Il Canadian Meat Council, l’associazione dei produttori di carne canadese, ha confermato le difficoltà nel trovare lavoratori, affermando che ci sono circa mille posti tuttora vacanti.

 

“Ci sono persone che se ne vanno dopo un paio d’ore”, ha raccontato Werner Siegrist, general manager della Canadian Premium Meats, grande compagnia del settore della macellazione. In Canada la disoccupazione è in crescita e la crisi economica sta cominciando a manifestare i suoi effetti, il Pil del Paese è sceso per cinque mesi consecutivi da gennaio a maggio 2015.

 

Nonostante la carenza di lavoro i candesi, in nome di convinzioni etiche, rifiutano di uccidere sistematicamente centinaia di animali, vivendo quotidianamente a contatto con la morte e la disperazione. È sicuramente un segnale importante nei confronti dell’industria della carne, uno stipendio potrebbe non bastare più per assistere a certe pratiche.

 

Animali a pezzi in un mattatoio
Ogni anno vengono macellati per scopo alimentare circa 170 miliardi di animali © Edwin Remsberg/Corbis

 

Il settore della macellazione canadese ha quindi deciso di sopperire alla mancanza di manodopera locale richiedendo lavoratori immigrati, il Canadian Meat Council starebbe cercando di facilitare l’assunzione dei rifugiati che stanno arrivando in Canada e che potrebbero coprire i posti vacanti.

 

Questo va contro le intenzioni del ministro federale per l’Occupazione MaryAnn Mihychuk, che aveva dichiarato la necessità di aiutare le aziende a reclutare persone fra la popolazione canadese. “Considerata la difficile situazione economica è una circostanza molto particolare quella di aver dovuto ricorrere a lavoratori temporanei stranieri per occupare le posizioni scoperte”, ha dichiarato il ministro.

 

Bambino canadese
Bambino avvolto nella bandiera canadese che corre © Edith Held/Corbis

 

La sensibilità nei confronti degli animali è in crescita e la conoscenza di quello che affettivamente accade nei mattatoi sta scoraggiando sempre più persone, quantomeno i lavoratori canadesi.

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