Diritti animali

Capri, i gatti randagi diventano cittadini

A Capri i gatti del territorio sono diventati a tutti gli effetti cittadini del comune. Un esempio di civiltà e di amore verso gli animali che farà scuola.

  • Nella cittadina campana di Capri, i gatti son considerati come cittadini a tutti gli effetti.
  • Il sindaco – Marino Lembo – già due anni fa iniziò una campagna di sterilizzazione per i felini liberi sul territorio comunale con la collaborazione dei veterinari del luogo.
  • L’iniziativa non solo favorisce il benessere e la salute dei gatti capresi, ma agevola anche coloro che si prendono cura dei felini del luogo.

A Capri, uno dei due comuni nei quali si divide amministrativamente l’omonima isola, i gatti randagi sono diventati cittadini a tutti gli effetti. E occorre sottolineare, a questo proposito, che il sindaco di una delle perle dell’arcipelago campano, Marino Lembo, non è nuovo a iniziative di questo genere. Non è la prima volta, infatti, che l’amministrazione comunale si mostra attenta ai bisogni dei gatti capresi.

È di due anni fa, per esempio, la campagna di sterilizzazione – che proseguirà anche nel 2022 – dei felini liberi sul territorio, un passaggio fondamentale per la corretta gestione delle colonie presenti. Proprio da questo progetto è iniziata la convenzione con i medici veterinari presenti sull’isola. Il tutto, e non c’è bisogno di dirlo, agevola moltissimo anche tutte le persone che decidono di adottare un gatto a Capri.

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Cn questa iniziativa Capri continua nella sua politica dalla parte degli animali © Pixabay

Capri come Procida

L’iniziativa caprese unisce idealmente la cittadina a Procida – l’isola che sembra un gatto: la forma si evince chiaramente guardando la sua formazione dall’alto –, dove i felini sono, nei secoli, rispettati e amati, e costituiscono una delle attrattive principali del luogo.

L’amministrazione di Capri si appoggia, per quanto riguarda la cura e la protezione dei felini locali, ai volontari dell’associazione I migliori amici, un filo diretto tra il comune e il territorio che, in questo caso, diventa indispensabile. Nell’ambito dell’iniziativa, l’amministrazione comunale si farà carico dell’acquisto di alimenti e medicinali per i gatti liberi, con un provvedimento nato appositamente per aiutare i referenti delle oltre dieci colonie feline presenti sul territorio.

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A Capri i gatti sono tutelati e amati © Pixabay

Una gatta come mascotte

Il comune di Capri ha persino adottato una gatta – si chiama Hyppo – che gira liberamente tra gli uffici e che è facile vedere tranquilla tra i faldoni e sulle scrivanie. La gattina si era rifugiata per la prima volta nel comando dei vigili urbani locali. Dopo il loro trasferimento e l’insediamento degli uffici comunali al loro posto, Hyppo ha pensato bene di adattarsi e, come ogni gatto che si rispetti, non ha tardato a diventare amica del personale, stando però ben attenta a non farsi estromettere dal suo territorio.

Insomma, a Capri i gatti sono dei cittadini a tutti gli effetti e come tali godono di rispetto, amore e cure appropriate. Un buon esempio che dovrebbe diventare una norma in tutti i comuni italiani.

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