La storia delle emissioni di CO2 per paese dal 1850 a oggi

I nuovi dati sulle emissioni di CO2 nel mondo sono chiari e impongono a dieci stati (su 184) di agire subito per fermare il riscaldamento globale.

Le emissioni di CO2 causate dall’uomo non sono mai state così alte e i paesi che contribuiscono di più sono Cina, Stati Uniti e India. Il Climate analysis indicators tool (Cait 2.0) che fa capo al World resources institute ha pubblicato i dati aggiornati al 2011 delle emissioni di gas serra svelando numeri preoccupanti ma che, allo stesso tempo, tracciano uno schema ben definito di cosa devono fare i governi (e quali) per fermare il riscaldamento globale nei prossimi anni.

 

 

Un’occasione per fare una breve cronistoria dall’inizio delle misurazioni, nel 1850. Oggi, rispetto a 160 anni, la CO2 prodotta dalle attività umane è 150 volte superiore. A quel tempo, durante la rivoluzione industriale, il Regno Unito guidava la classifica della CO2 seguito dagli Stati Uniti. Poi Francia, Germania e Belgio a chiudere le prime cinque posizioni. Anche oggi gli Stati Uniti sono al secondo posto, peccato che sono responsabili di 266 volte le emissioni prodotte nel 1850.

 

Le cose sono cambiate, assumendo la forma che conosciamo oggi, intorno agli anni Sessanta del Ventesimo secolo quando gli Stati Uniti prendevano il controllo della classifica, mentre la Cina e la sua crescita incontrollata iniziavano a fare paura, tanto da rubare il primato agli Stati Uniti nel 2005. Nonostante il continente asiatico abbia conosciuto un’esplosione della CO2 in termini assoluti, quella pro capite vede una top ten completamente diversa. Al primo posto c’è l’Arabia Saudita seguita dagli Stati Uniti. I cittadini di questi due paesi causano più di 17 tonnellate di CO2 ogni anno. Un cinese e un indiano, invece, ne producono rispettivamente (solo) 6,5 e 1,5 tonnellate.

 

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Il 2011 è sotto gli occhi di tutti. La Cina ha staccato (e di parecchio, 28 contro 16,5 per cento del totale) gli Stati Uniti in termini assoluti, seguiti da India, Russia, Giappone, Germania, Corea del Sud, Iran, Canada e Arabia Saudita. Sono questi i dieci paesi che, insieme, producono il 78 per cento del totale della CO2 emessa ogni anno nel mondo. E sono questi che nel corso delle prossime conferenze sul clima dovranno fare di tutto pur di trovare un accordo per ridurre drasticamente le emissioni nel minor tempo possibile.

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