COAL, o il sodalizio francese tra arte ed ecosostenibilità

In collaborazione col Ministero francese della Cultura e con quello dell’Ecologia, Parigi incoraggia gli artisti contemporanei impegnati sul tema dell’ambiente

Sebbene libera e incondizionata per antonomasia, l’arte può, come spesso avviene, focalizzare il proprio raggio di azione su ambiti specifici o stringere alleanze con altre discipline e settori dello scibile. Può dunque legittimamente accadere che essa venga utilizzata come efficace strumento di promozione di una cultura interdisciplinare dell’ecologia, come succede in Francia, dal 2008, su iniziativa dell’associazione COAL (“coalition pour l’art et le développement durable”) in cui artisti, professionisti dell’arte contemporanea ed esperti di ecosostenibilità, in collaborazione con istituzioni, organizzazioni non governative, scienziati ed imprese, cooperano al fine di favorire, attraverso l’arte, una consapevolezza diffusa delle più cruciali questioni ambientali unitamente alla ricerca di soluzioni concrete.

 

Tra le principali iniziative orientate in tal senso spicca innanzitutto il “contest” annuale per l’assegnazione del Prix Coal Art et Environnement, riconoscimento internazionale attribuito da una prestigiosa giuria di critici d’arte che, sotto l’alto patronato del Ministero francese della Cultura e di quello dell’Ecologia, nonché del Centre National des Arts Plastiques (CNAP), premia il progetto artistico più brillantemente incentrato sui temi dell’ambiente, della natura e dello sviluppo ecosostenibile, sia dal punto di vista dell’efficacia od originalità del messaggio sia con riferimento all’impiego di materiali e tecniche di realizzazione ecologicamente ispirati.

 

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Inoltre il COAL incoraggia dibattiti, scambi di idee e tavole rotonde ad hoc attraverso l’apposita piattaforma on line RessourceO, concepita come crocevia di informazioni e risorse documentali per tutto ciò che attiene alle molteplici dimensioni estetiche, giuridiche, sociali, scientifiche, politiche etc. che gravitano attorno al complesso dialogo tra arte ed ambiente.

 

E in previsione dell’imminente appuntamento parigino del prossimo dicembre, ovvero la 21esima Conferenza delle Nazioni Unite sul clima, il COAL sta elaborando un suo specifico contributo attraverso il cosiddetto ArtCop21, un festival culturale apposito che, tra il 30 novembre e il 10 dicembre, diffonderà a Parigi un articolato programma di mostre, installazioni monumentali, concerti, letture pubbliche, seminari e performance artistiche il cui obiettivo consisterà appunto nel coniugare creatività e tutela del pianeta.

 

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