Corea del Nord e del Sud. Accordo storico sulla denuclearizzazione

Al termine del summit tra Corea del Nord e del Sud è stato raggiunto un accordo storico sul disarmo. Si attende il via libera degli Stati Uniti.

Il processo di pace avviato dalla Corea del Nord e del Sud sembra procedere a grandi passi. Nel corso della conferenza stampa che ha seguito la firma di differenti accordi raggiunti dai leader delle due nazioni, Kim Jong-un e Moon Jae-in, al termine del summit avviato il 18 settembre, sono state infatti annunciate le prime “misure concrete per la denuclearizzazione”.

Il piano di disarmo sarà presentato a Donald Trump il 24 settembre

Un protocollo d’intesa che il presidente sud-coreano illustrerà negli Stati Uniti a Donald Trump il prossimo 24 settembre, nella speranza che la Casa Bianca lo avalli. L’esercito americano è infatti presente in modo massiccio nell’area e un piano di disarmo non può che coinvolgere anche Washington.

Per cercare di strappare il sì del presidente statunitense, la carta che Moon giocherà è quella della chiusura permanente del sito nucleare di Yongbyon. È qui che è presente l’unico reattore della Corea del Nord. Ed è qui che sono situate tutte le principali strutture per la ricerca sull’atomo. La condizione posta da Kim per lo stop è che però “anche gli Stati Uniti adottino misure equivalenti, nello spirito della dichiarazione congiunta del 12 giugno”. Giorno in cui fu organizzato, a Singapore, lo storico incontro tra Kim e Trump.

Kim Jong-un e Moon Jae-in si sono intrattenuti nella capitale della Corea del Nord per due giorni ©Pyeongyang Press Corps/Getty Images
Kim Jong-un e Moon Jae-in si sono intrattenuti nella capitale della Corea del Nord per due giorni ©Pyeongyang Press Corps/Getty Images

Stop alla ricerca nucleare e chiusura della rampa di lancio missilistica

Inoltre, Pyongyang promette di chiudere la rampa di lancio missilistica di Tongchang-ri, e di farlo in presenza di ispettori internazionali. Moon ha sottolineato come si tratti della prima volta che la Corea del Nord si mostra così determinata sulla questione del disarmo. Il leader di Seul ha evidenziato in questo senso la volontà delle parti di fare della penisola coreana “una terra di pace, senza armi né minacce nucleari”.

L’intesa prevede anche la chiusura di alcuni avamposti in prossimità della zona demilitarizzata (la fascia di territorio al confine tra le due nazioni) e la diminuzione della presenza di soldati in mare. Inoltre, si lavorerà per riaprire il sito turistico nord-coreano del monte Kumgang anche ai cittadini sud-coreani e verranno avviati piani di aiuti umanitari. Prevista inoltre un’intensificazione del progetto che punta a riunire famiglie separate, nonché lo sviluppo di collegamenti ferroviari e stradali transfrontalieri. Possibile, infine, una candidatura congiunta per i Giochi Olimpici estivi del 2032.

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I due leader mostrano il testo degli accordi raggiunti al termine del summit © Pyeongyang Press Corps/Getty Images

Kim Jong-un visiterà la Corea del Sud “in un prossimo futuro”

Qualora gli Stati Uniti accettassero le basi dell’accordo, potrebbe davvero risultare a portata di mano una dichiarazione ufficiale di fine della Guerra di Corea, che ufficialmente non si è mai arrestata dagli anni Cinquanta. E potrebbero anche essere eliminate le sanzioni economiche ancora oggi imposte a Pyongyang. Al termine del summit, Kim Jong-un ha parlato di “avanzamenti verso un’era di pace e prosperità nella penisola”, e ha promesso che si recherà a Seul “in un futuro prossimo”. Secondo Moon si tratterà di una visita “storica, che rappresenterà una svolta nella storia delle Coree”.

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