Singapore, Kim Jong-un e Donald Trump scrivono la storia: “Voltiamo pagina”

Storico incontro a Singapore tra i leader di Stati Uniti e Corea del Nord, Donald Trump e Kim Jong-un. Sul tavolo del summit pace e denuclearizzazione.

Strette di mano, grandi sorrisi, pacche sulle spalle. Soltanto pochi mesi fa Donald Trump e Kim Jong-un utilizzavano la stampa di tutto il mondo per insultarsi reciprocamente. Riuniti da questa mattina, 12 giugno 2018, a Singapore, i leader di Stati Uniti e Corea del Nord sembrano aver impresso una svolta alla storia delle relazioni diplomatiche tra i due paesi.

40 minuti di faccia a faccia a Singapore tra Kim Jong-Un e Donald Trump

Al termine del summit, Trump e Kim hanno anche firmato un documento comune, il cui contenuto è stato definito “globale” e “storico”. Secondo quanto riferito dalla stampa internazionale, però, Kim Jong-un si è impegnato nel testo ad avviare una “denuclearizzazione completa”. Gli Stati Uniti, al contempo, hanno offerto alla Corea del Nord delle “garanzie di sicurezza”. “Con l’incontro di oggi abbiamo deciso di voltare pagina rispetto al passato. Il mondo assisterà ad un cambiamento radicale. Ringrazio il presidente americano per aver organizzato questo incontro”, ha affermato il Capo supremo della Corea del Nord.

I leader hanno effettuato una riunione a porte chiuse che è durata circa 40 minuti. Il dirigente asiatico non ha nascosto che nel lavoro di avvicinamento tra le due diplomazie “ci saranno delle difficoltà”, ma entrambi si sono detti convinti della possibilità di superare gli ostacoli. Quindi al tavolo si sono aggiunte le delegazioni delle due nazioni (da parte americana erano presenti il segretario di stato Mike Pompeo e il consigliere alla Sicurezza nazionale John Bolton), che hanno discusso in particolare di denuclearizzazione della penisola coreana e di cessazione delle ostilità militari.

Kim Jong-un Donald Trump
Kim Jong-un e Donald Trump al Capella Hotel dell’isola di Sentosa, a Singapore © Kevin Lim/The Strait Times/Handout/Getty Images

La Cina: “È l’inizio di una nuova era”

La Cina, principale alleato della Corea del Nord ma anche importante partner commerciale degli Stati Uniti, ha accolto con grande favore il successo del summit di Singapore. “Oggi, il fatto che i più alti dirigenti delle due nazioni si siano seduti fianco a fianco per dei colloqui da pari a pari rappresenta l’inizio di una nuova era”, ha dichiarato alla stampa il ministro degli Affari esteri di Pechino, Wang Yi.

Il processo di denuclearizzazione sarà in ogni caso inevitabilmente lungo. Nel documento si parla di “penisola coreana”, il che dovrebbe dunque implicare non solo lo smantellamento dell’arsenale nordcoreano ma anche il ritiro progressivo della presenza americana in Corea del Sud. Il presidente di quest’ultima, Moon Jae-in non si è per ora espresso sul summit, benché lo abbiamo seguito da Seul.

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