Dall’elettrico all’ibrido, Renault diversifica e lancia la gamma E-tech

Renault ha avviato un intenso piano di elettrificazione per ridurre emissioni e consumi. Clio, Captur e Mégane diventano ibride: la prova, il prezzo e tutti i dettagli.

Agli italiani piace sempre più la mobilità sostenibile. Per acquistare auto elettriche e ibride, gli incentivi locali si sommano a quelli nazionali. Ve ne abbiamo parlato proprio recentemente. Per un mercato dell’auto, quello delle vetture con alimentazioni tradizionali, in grande sofferenza, ce n’è un altro in decisa crescita. E a crescere sono proprio le auto elettriche e le ibride. La tendenza ormai è globale. Obiettivo: ridurre consumi ed emissioni di CO2, anche per far fronte alle norme antinquinamento imposte dall’Ue e sempre più severe. Insomma, l’elettrificazione dell’auto è un’evoluzione indispensabile. A cui Renault, che in termini di alimentazioni alternative fino a oggi ha investito soprattutto sulla mobilità elettrica, risponde con tre nuovi modelli, ovviamente ibridi.

Da sinistra Clio, Captur e Mégane nelle nuove versioni ibride e ibride plug-in. ©Renault

Clio, Captur e Mégane, cos’hanno di nuovo i tre ibridi Renault

Fanno tutti parte della nuova gamma E-tech, il nome scelto da Renault per identificare i modelli dotati di tecnologia ibrida, e sono Clio Hybrid, la crossover Captur e Renault Mégane, entrambe in versione Plug-in hybrid, ossia l’evoluzione più alta dell’ibrido, quello ricaricabile anche dalla spina di casa e, soprattutto, l’unico ibrido ad avere un’autonomia in solo elettrico (fino a oltre 60 chilometri) da sfruttare a piacere. Una tecnologia ibrida che, secondo Renault, attinge molto sia dai modelli elettrici, sia dalle esperienze del marchio francese nella Formula 1, o nella Formula E (come fornitore dei motori elettrici della scuderia Nissan, marchio che fa parte dello stesso gruppo). Non semplicemente un “semplice motore termico elettrificato”, spiega una nota, ma una tecnologia che offre un maggior piacere di guida (grazie al supporto del motore elettrico in accelerazione), alti rendimenti energetici e cambi automatici capaci di garantire efficienza e divertimento alla guida.

Strategia Renault: entro il 2022 8 modelli elettrici e 12 ibridi

Dalla Clio pensata più per scenari urbani, alla pratica crossover Captur, fino alla più stradale Mégane, Renault affronta la tematica ibrida con formule diverse. E – come vedremo – con esiti diversi. Intanto ibrido o ibrido plug-in? Dietro alle due tecnologie ci sono più di 150 inediti brevetti, brevetti preziosi anche per il futuro del marchio francese che ha annunciato, entro il 2022, di voler raggiungere l’offerta di 8 modelli elettrici e 12 fra ibridi e ibridi plug-in. Una scelta virtuosa; qualunque forma e tecnologia si scelga (non tutte con lo stesso livello di efficienza), rappresenta sempre un’evoluzione verso modelli di mobilità più efficienti. Viviamo in uno dei Paesi d’Europa con il parco circolante più anziano, ben 11 anni, con problemi di sicurezza, costi sociali e ambientali altissimi. Supportare l’innovazione della mobilità a favore di una riduzione dell’uso di carburanti fossili è ormai compito di tutta l’industria dell’auto.

Prestazionale e democratico, ecco l’ibrido francese

Sui nuovi modelli ibridi il motore benzina da 1,6 litri è associato a due motori elettrici (uno con la funzione di starter) e a una trasmissione automatica senza frizione. Tutti i modelli montano una batteria agli ioni di litio, la cui potenza varia secondo del modello: Clio Hybrid monta una batteria da 1,2 kWh, mentre Captur e Mégane Plug-in hybrid utilizzano una batteria da 9,8 kWh che consente di disporre di un’autonomia elettrica (dichiarata) fino a 65 chilometri nel ciclo urbano, circa 50 chilometri nell’uso reale. Come su altri ibridi, anche qui la rigenerazione della batteria si ottiene ogni volta che si solleva il piede dal pedale dell’acceleratore o quando si frena (i migliori risultati si ottengono selezionando la funzione B-mode). Poi c’è la scelta del cambio, cruciale su molti ibridi. Qui Renault ha scelto la via del piacere di guida, con cambi efficienti, che non dissipano potenza in accelerazione e che soprattutto offrono una fluidità e un senso di serenità alla guida davvero notevole. Un piacere di guida frutto anche delle ispirazioni che Renault ha tratto dalla sua partecipazione alla Formula 1: “I principali componenti del sistema ibrido sono simili – ha spiegato Nicolas Espesson, responsabile dell’ottimizzazione della performance nel team Renault Sport Racing – Sono entrambe composte da un motore termico, due motori elettrici e una batteria. Anche il cambio automatico dei nuovi modelli ibridi Renault, senza frizione e con ridotti attriti tra i componenti interni, ricorda quelli utilizzati nella Formula 1.

La citycar francese Clio debutta nella nuova versione ibrida. ©Renault

Clio, per la prima volta in versione ibrida

Renault Clio, best seller fra le city car del marchio, per la prima volta è disponibile nella variante ibrida. La potenza offerta, 140 cavalli, è più che sufficiente per affrontare ogni genere di percorso. Ma è nei contesti urbani che l’ibrida francese ottiene le performance migliori. Contesto in cui se ne apprezzano le dimensioni contenute, la capacità di rigenerare energia del sistema ibrido, la possibilità di andare, seppur per brevi tratti, in solo elettrico fino a velocità attorno ai 70 chilometri orari (il pulsante EV permette di sfruttare interamente la modalità elettrica). Interessanti i consumi e 96 il dato dichiarato sui grammi di CO2/km emessi. La batteria del sistema ibrido ruba spazio nel bagagliaio che offre comunque un buono spazio. Il sistema ibrido prevede diverse opzioni: My sense è quella che ci ha convinti di più, perché offre un compromesso fra risparmio e piacere di guida.  Eco e Sport, come è facile intuire, offrono il miglior risparmio o le massime prestazioni. Utile l’indicatore di carica della batteria, che permette di verificare la quantità di energia residua. Bene anche la facilità di comandi e la connettività: Clio offre un display fino a 9,3” che permette di gestire tutte le funzioni di bordo. I prezzi di Clio Hybrid partono da 21.950 euro, da cui dedurre eventuali incentivi.

Nella versione plug-in hybrid Captur ha un’autonomia elettrica di circa 50 chilometri. ©Renault

Captur plug in hybrid, 50 chilometri di autonomia elettrica

Molto diverso il carattere dell’altro ibrido Renault, il crossover compatto Captur. Intanto perché in questo caso la trazione sfrutta un più sofisticato sistema ibrido plug-in. Poi perché l’autonomia elettrica qui sale a 50 chilometri e rimane disponibile anche a velocità sostenute. C’è la possibilità di ricaricare la batteria anche dalla presa di casa con tempi inclusi fra 3 e 5 ore. Maggiori, rispetto a Clio, anche le doti dinamiche. La maggior capacità della batteria intanto rende l’esperienza elettrica più lunga e gratificante. Mentre la maggior potenza (160 cavalli complessivi, 91 dal motore a benzina, i restanti dal sistema ibrido elettrico) e un assetto più sportivo migliorano il feeling di guida. La batteria del sistema ibrido in questo caso è sotto i sedili posteriori e il sedile posteriore scorrevole rende più flessibile lo sfruttamento dello spazio. Come vogliono le ultime tendenze, anche Captur plug-in hybrid dice addio alle classiche “lancette” di contagiri e contachilometri, sostituiti da un cruscotto digitale da 10,2”. I prezzi di Captur plug in hybrid partono da 32.950 euro.

La nuova Mégane plug-in hybrid, qui nella versione Sporter, verrà commercializzata in autunno. ©Renault

Mégane plug-in hybrid, efficienza formato famiglia

Il terzo modello ibrido provato è la versione plug-in della Mégane, un “classico” per Renault, in produzione dagli anni Novanta.  Oggi, 7 milioni di veicoli venduti e 4 generazioni dopo, Mégane adotta per la prima volta un sistema ibrido. 160 i cavalli di potenza complessivi, un motore a benzina e due elettrici, disponibile nella variante Sporter (che vedete nelle foto) ma in arrivo anche nella più classica versione berlina, adotta la stessa meccanica di Captur. Certo qui c’è più peso e maggiori dimensioni. Ma anche più comfort; delle tre è certo la più adatta ai lunghi viaggi in famiglia. L’autonomia elettrica varia da 50 a 65 chilometri a seconda della velocità, che in modalità EV può arrivare fino a 135 km/h. Interessanti i dati dichiarati su consumi ed emissioni: 1,3 litri per 100 chilometri e 28 grammi di CO2/km. Il carattere quasi sportivo viene fuori selezionando la modalità Sport, che permette di sfruttare i tre motori. Nuova Mégane plug-in hybrid verrà commercializzata in autunno.

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