L’Oim ha pubblicato il nuovo rapporto sulle rotte migratorie. Dal 2014 sono morte 82mila persone e se in Europa i numeri sono in diminuzione altrove la strage si fa più grave.
Uno dei tre uomini imputati nel processo sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia, avvenuto nel 2017, si è dichiarato colpevole.
Una delle tre persone accusate di aver ucciso, nel 2017, la giornalista maltese Daphne Caruana Galizia, ha ammesso le proprie responsabilità. Una svolta, arrivata martedì 23 febbraio nel processo per un omicidio efferato che aveva suscitato indignazione non soltanto a Malta ma in tutto il mondo.
La reporter era celebre nell’isola europea per aver contribuito ad accendere i riflettori su numerosi scandali compromettenti per i politici locali. Il blog “Running Commentary”, scritto in inglese, era uno dei più letti dell’isola, anche più dei giornali nazionali. Con le sue inchieste, Daphne Caruana Galizia era arrivata a toccare i vertici del proprio paese: il ministro dell’Energia, il capo di gabinetto e perfino la moglie del primo ministro Joseph Muscat sono stati sospettati di aver aperto conti bancari offshore.
Il 16 ottobre del 2017 la giornalista fu fatta saltare in aria con una bomba piazzata nell’auto sulla quale viaggiava. Tre uomini sono finiti sul banco degli imputati: Alfred e George Degiorgio e Vincent Muscat. Tutti sospettati di essere membri di un’organizzazione criminale e di aver materialmente fabbricato e piazzato l’ordigno. Finora tutti si erano dichiarati innocenti, ma è stato Muscat a cedere e ad ammettere la propria colpevolezza.
“Si tratta di accuse molto gravi: omicidio, cospirazione… Il suo assistito rischia l’ergastolo”, ha osservato la giudice Edwina Grima, rivolgendosi all’avvocato dell’imputato. Che ha tuttavia confermato di volersi assumere la responsabilità del delitto. Alla fine, la pena per lui è stata di quindici anni di reclusione, proprio in ragione della confessione.
C’è anche un quarto uomo la cui posizione è sotto la lente dei magistrati. Si tratta di Yorgen Fenech, uomo d’affari proprietario della società 17 Black. Fu arrestato nel 2019 a bordo di uno yacht al largo di Malta, mentre tentava di fuggire. Si ritiene che possa essere a conoscenza di importanti informazioni in merito all’omicidio di Daphne Caruana Galizia. Addirittura, alcuni media l’hanno presentato come possibile mandante.
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