Come vedere i delfini in Sardegna tutto l’anno

Grazie al progetto “Il golfo dei delfini” in Sardegna, a Golfo Aranci, è possibile ammirare questi splendidi mammiferi nel rispetto degli animali e dell’ambiente. Poche regole per risultati importanti.

È il sogno di molti, non solo bambini: poter vedere i propri animali preferiti nel loro habitat naturale. Una gioia vera che ogni giorno provano anche i turisti che arrivano a Golfo Aranci per avvistare i delfini in Sardegna. Da qualche anno è sempre più diffusa questa attività ricreativa capace di veicolare un flusso di turismo notevole per una zona che è già di per sé meravigliosa, ma che diviene esclusiva per questa peculiarità. Worldrise e Friend of the sea insieme hanno regolamentato queste uscite in modo da garantire il benessere sia dei delfini che dell’ambiente. Vediamo come.

 

Il golfo dei delfini, in Sardegna avvistamenti sostenibili

Un progetto che mancava, poche semplici regole che permettono agli operatori di rendere le proprie uscite sostenibili e corrette, ai turisti di godere di un’esperienza unica che non vada a ledere l’ambiente e gli animali. Il golfo dei delfini ha permesso di regolamentare le uscite delle imbarcazioni che si occupano di avvistamento delfini al largo di Golfo Aranci, questo grazie al lavoro di Worldrise, un’associazione onlus fondata da giovani professionisti in grado di creare progetti che uniscono tutela ambientale, creatività ed educazione e di Friend of the sea, organizzazione non governativa (ONG) senza scopo di lucro, che ha come obiettivo la conservazione e la tutela dell’habitat marino.

Il progetto il Golfo dei delfini intende trasformare l’attuale attività di avvistamento dei delfini di Golfo Aranci da turistica a eco-turistica. Per farlo è stato realizzato insieme agli operatori un codice di condotta che renda l’attività sostenibile, basato sulle linee guida internazionali e adattato alla realtà locale.

Le regole, poche e semplici, sono fondamentali per garantire il benessere di tutte le parti coinvolte:

  • rispettare le distanze di sicurezza (gli operatori non devono avvicinarsi ai delfini a meno di 60 metri)
  • rispettare la velocità di navigazione massima di 5 nodi
  • mai nuotare con i delfini
  • mai cibare i delfini

Ma non solo: perché queste informazioni raggiungano i turisti è necessario che gli operatori che si occupano delle escursioni siano debitamente formati. Così le due organizzazioni insieme si sono occupate di trasmettere tutte le nozioni necessarie a chi sarà al timone delle imbarcazioni e accompagnerà i turisti in mare. Compito di chi vorrà vedere i delfini sarà dunque solo scegliere l’operatore giusto, quello cioè che ha intrapreso questo percorso formativo e garantisca dunque le proprie uscite come “sostenibili”. Grazie alla collaborazione del Comune di Golfo Aranci e della Capitaneria di Porto, il progetto ha avuto un buon successo e gli operatori che hanno aderito sono 5:

  • Centro Immersioni Figarolo www.centroimmersionifigarolo.it;
  • Commercial Diving Services www.cdsmarine.it;
  • Diving Snorkelling Team Sardegna www.dstsardegna.it;
  • Cooperativa Sociale Figari tel. 0789/46159.

Quali sono i delfini in Sardegna

Anche noi di LifeGate siamo stati a Golfo Aranci per vedere i delfini e seguire questo progetto a tutela dell’ambiente e degli animali. Quello fuori stagione è un periodo perfetto per godere di quest’attività, per molti motivi: la località e quindi il mare, non sono affollati come in alta stagione, i prezzi delle strutture ricettive sono molto più accessibili, così come le tariffe dei voli (per arrivare a Golfo Aranci la soluzione più rapida è atterrare all’aeroporto di Olbia, a pochi km dalla località, dove vola Meridiana). I delfini invece sono sempre gli stessi, così come ci è stato raccontato da Mariasole Bianco, esperta in conservazione dell’ambiente marino e in gestione delle Aree marine protette, oltre che “mamma” del progetto Il golfo dei delfini.

Mariasole ci racconta che la specie che vive qui è quella detta tursiope, e sono circa 175 gli esemplari censiti fino a Tavolara. Si tratta di mammiferi che si muovono in gruppi da 2 a 10 esemplari e vivono sino a 50 o 60 anni. Questi splendidi mammiferi (non sono pesci!) come noi hanno i polmoni ed è per questo che tornano in superficie, per respirare. Hanno anche i denti che usano però solo per cacciare e non per masticare. Tra le cose più curiose di questi animali c’è sicuramente il modo di comunicare: il delfino fischia e ogni delfino ha un suo personale fischio che viene chiamato fischio firma, che lo contraddistingue dagli altri. Per vedere invece utilizza il fischio click, suoni a impulsi utilizzati per eco-localizzare gli oggetti.

Tutte queste importanti nozioni sui delfini (e molte altre) vengono trasmesse ai turisti durante le escursioni rendendoli consapevoli di ciò che stanno ammirando e di come preservare l’habitat dei delfini e gli animali stessi. Grazie al progetto Il golfo dei delfini, la passione di Mariasole ha “contagiato” il comune di Golfo Aranci, gli operatori e tutti coloro che hanno compreso quanto l’economia del luogo abbia bisogno di queste attività, senza dimenticare però di sfruttarla in modo eco sostenibile. 

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