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Oltre alle vittime umane il crollo delle dighe in Brasile ha ucciso e ferito un grande numero di animali. Un cane però ce l’ha fatta.
Lo sguardo impaurito ed esausto e il corpo completamente ricoperto di fango, così una femmina di cane è stata estratta dal fiume di fango che ha ricoperto il villaggio di Bento Rodrigues lo scorso 5 novembre.
Il salvataggio dell’animale da parte dei vigili del fuoco è stato un piccolo momento di gioia e di speranza in un contesto drammatico. Il crollo delle due dighe nel sud est del Brasile ha provocato undici morti, dodici dispersi, cinquecento sfollati e danni non ancora quantificati all’ambiente.
L’incidente ha causato lo sversamento di oltre cinquanta milioni di metri cubi di fanghi e liquidi residui della lavorazione mineraria, contenenti sostanze altamente tossiche. Oltre 250mila persone si trovano al momento senza acqua potabile, molte hanno perso ogni bene, ma gli esseri umani non sono le sole vittime del disastro.
Tutti gli animali presenti nell’area stanno morendo per asfissia o avvelenati dai liquami tossici. Diverse organizzazioni specializzate nel soccorso degli animali si sono recate sul posto per salvare la vita degli animali domestici e degli animali da fattoria, dopo che i proprietari erano stati evacuati per sicurezza.
Grazie al lavoro dei vigili del fuoco e dei volontari sono state salvate decine di animali che altrimenti sarebbero morte sotto una tomba di fango. Centinaia di persone residenti nei villaggi vicini a Bento Rodrigues, teatro del disastro, hanno donato generi di prima necessità, vestiti e coperte agli sfollati, mentre gruppi animalisti come Animal Rights Defense Institute (Idda) hanno lavorato alacremente per aiutare le numerose vittime animali.
“È uno spettacolo triste e traumatico – ha scritto l’associazione Animal Rights Defense Institute sulla pagina Facebook – ma ogni vita salvata rappresenta una speranza”.
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