Investimenti sostenibili

Disinvestimento dalle fonti fossili, a maggio il mondo si mobilita

Segniamolo in calendario: dal 5 al 13 maggio bisogna dire con forza “no” a carbone e petrolio. Saranno centinaia le manifestazioni per il disinvestimento.

Per salvare il Pianeta dalla minaccia dei cambiamenti climatici, carbone e petrolio devono rimanere nel sottosuolo. Chi ha in mano il potere economico non può più restare a guardare: è questa la parola d’ordine con cui, dal 5 al 13 maggio, migliaia di persone in tutto il mondo si uniranno nella Mobilitazione globale per il disinvestimento.

Cosa chiedono gli attivisti

Se è sbagliato distruggere il clima, è sbagliato anche che le nostre università, fondi pensione, istituzioni di culto, città, musei e banche traggano profitto da questa distruzione.

Il messaggio degli attivisti non potrebbe essere più diretto. I cambiamenti climatici minacciano la sopravvivenza del nostro Pianeta e della nostra civiltà. Questo tema ormai non può più essere ignorato, da nessuno. Ogni volta che un’istituzione sceglie la strada del disinvestimento dai combustibili fossili, indebolisce il potere economico e politico dei giganti del carbone e del petrolio, che hanno contribuito a trascinare il Pianeta fino alla situazione in cui si trova ora. Dall’altro lato, libera risorse che possono essere impiegate per la transizione energetica e per la tutela della biodiversità e del territorio.

Manifestazione per il disinvestimento dai combustibili fossili alla Cop22
Una manifestazione di 350.org in occasione della Cop22.
Foto di Hoda Baraka, dal profilo Flickr di 350.org

Come funziona la Mobilitazione globale per il disinvestimento

La Mobilitazione Globale per il Disinvestimento è promossa dall’organizzazione 350.org, un movimento globale che coordina una rete di associazioni attive in 188 paesi. Come spiega però il sito ufficiale (disponibile anche in italiano), qualsiasi organizzazione può dar vita a un evento nella propria città, scegliendo la strada che le sembra più efficace. Gli attivisti, ad esempio, possono riunirsi per un sit-in, organizzare un dibattito aperto al pubblico o una mostra fotografica, oppure occupare pacificamente un luogo-simbolo del proprio territorio, scendere in piazza, preparare un enorme striscione con uno slogan a effetto… Non c’è limite alla fantasia: l’importante è che il messaggio sia chiaro e arrivi al pubblico più vasto possibile. Compilando questo modulo si può registrare il proprio evento, entrando a pieno titolo della mappa globale della mobilitazione.

Quanti capitali sono stati disinvestiti da carbone e petrolio

La campagna per il disinvestimento da carbone e petrolio, nata nel 2011 dai campus delle università americane, alla fine del 2016 ha toccato un traguardo importante, sfondando il tetto dei 5mila miliardi di dollari. Stiamo parlando di 688 investitori istituzionali e 58.399 risparmiatori, in 76 paesi: banche, fondi pensione, università, enti locali, organizzazioni filantropiche. Di questo elenco fanno parte ben 43 università britanniche (un quarto del totale), nomi illustri come la Gates Foundation e Rockefeller Brothers Fund, celebrità come Leonardo DiCaprio.

 

Foto in apertura © 350.org
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