Ecosupermercati

Ecco il nuovo modo di fare la spesa, consumando meno energia e rispettando il territorio. Qualche ecosupermercato in giro per il globo.

CENTRO COMMERCIALE
CAROSELLO

[Carugate, Italia]
L’ampliamento del Centro Carosello, realizzato nel 2008, si
distingue per un tetto verde termoisolante di oltre 16 mila mq con
70 coni di 30 mq ciascuno rivolti verso nord, che consentono di
sfruttare al massimo la luce e la ventilazione naturali all’interno
dell’edificio. L’illuminazione artificiale è regolata da
sensori anti-spreco. I servizi igienici utilizzano l’acqua piovana,
raccolta in pozzi integrati direttamente nel lotto, o la falda
superficiale non potabile, in cui viene anche re-immessa l’acqua in
eccesso grazie alla capacità drenante del tetto verde.

CITY SQUARE
MALL

[Singapore]
Gli abitanti della città asiatica più attenta
all’ambiente vanno matti per i centri commerciali: due tendenze
rese compatibili dall’inaugurazione nel 2009 del primo shopping
mall sostenibile dell’isola. Dotato di un tetto verde con pannelli
solari, di un sistema di raccolta dell’acqua piovana, parcheggi
dedicati ai veicoli ibridi e sensori interni per il monitoraggio
del biossido e del monossido di carbonio, il City Square è
immerso nel City Green, un vasto parco urbano comprendente un
giardino di farfalle e numerosi percorsi didattici
sull’ecologia.

MIRDIF CITY
CENTRE

[Mirdif, Dubai – Emirati
Arabi Uniti]
I numeri sono da sceicchi: oltre 430 negozi distribuiti su una
superficie di 196 mila mq. Il complesso consuma il 30 per cento di
acqua e il 20 per cento di energia in meno rispetto a un edificio
di dimensioni comparabili ed è stato edificato prediligendo
materiali locali, in gran parte riciclati e ricavati per
metà da una discarica. Il 95 per cento del legno utilizzato
proviene da foreste FSC. Già ottenuta la certificazione LEED
Silver, i costruttori implementano la sostenibilità del
design per raggiungere la certificazione LEED Gold.

JIBI
MARKT

[Hannover, Germania]
La struttura si compone di due volumi indipendenti: il primo
è sovrastato da uno schermo a membrana trasparente, che lo
protegge dall’eccessivo irraggiamento solare, isolandolo
termicamente; il secondo è rivestito per metà in
ceramica verde e per metà da facciate d’edera, cuscinetto
termico naturale che ha il duplice vantaggio di migliorare il
microclima e scoraggiare i graffitari. La struttura si autoalimenta
quasi totalmente grazie ai pannelli fotovoltaici installati sul
tetto.

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