Gas russo e la guerra: le alternative e come cambierà la geopolitica
La guerra in Ucraina pone grandi interrogativi sul tema dell’energia: come cambierà l’approvvigionamento di gas russo? Su quali alternative punta l’Europa?
La guerra in Ucraina pone grandi interrogativi sul tema dell’energia: come cambierà l’approvvigionamento di gas russo? Su quali alternative punta l’Europa?
La decisione della Lituania è stata seguita da quella di Estonia e Lettonia. Ora l’Europa unita deve decidere se applicare nuove sanzioni.
Una task force tra Europa e Stati Uniti ha come obiettivo l’indipendenza dai rifornimenti di gas russo. La priorità comunque rimane sulle rinnovabili.
Solare ed eolico guidano la crescita delle rinnovabili, raggiungendo il record del 10 per cento della produzione a livello globale.
Le autorità della Colombia hanno dato il via libera al primo progetto di fracking. Una tecnica molto controversa per i suoi rischi ambientali e sanitari.
L’Università di Pisa promuove due progetti, in Toscana e Liguria, per studiare l’autarchia energetica delle comunità per migliori abitudini di consumo.
Quasi 2 milioni di metri cubi di biogas e 4mila tonnellate di CO2 evitate. I numeri del primo impianto in Puglia che produce biometano dai rifiuti urbani.
6 impianti di accumulo di energia rinnovabile verranno realizzati da Enel in Sardegna, che potrebbe dire addio al carbone già nel 2024 senza passare dal gas.
Il 2021 è stato l’anno record di emissioni nel settore energetico. La ripresa post-pandemia ha fatto troppo affidamento sul carbone.
Il governo italiano ha sbloccato i lavori per la realizzazione di sei parchi eolici. La strada verso l’indipendenza dal gas russo passa per le rinnovabili.