Alle elezioni israeliane né Netanyahu né Eisenkot hanno ottenuto la maggioranza dei seggi. La chiave per formare un nuovo governo potrebbe passare dai partiti arabi.
L’esplosione è avvenuta a New York intorno alle 7:30 ora locale, in una delle zone più frequentate dai pendolari di Manhattan. Non ci sono vittime, almeno quattro i feriti. Si è trattato di un attacco terroristico.
La polizia di New York è intervenuta in seguito a un’esplosione avvenuta in un tunnel che collega la stazione della metropolitana di Port Authority, in corrispondenza dell’omonimo e frequentatissimo terminal degli autobus, a quella di Times Square, la piazza principale della città statunitense.
The NYPD is responding to reports of an explosion of unknown origin at 42nd Street and 8th Ave, #Manhattan. The A, C and E line are being evacuated at this time. Info is preliminary, more when available. pic.twitter.com/7vpNT97iLC
— NYPD NEWS (@NYPDnews) 11 dicembre 2017
Le linee A, C ed E della metropolitana sono state evacuate. Una persona è stata fermata dalla polizia: si tratta di Akayed Ullah, ventisettenne di origini bengalesi. L’uomo indossava un ordigno fabbricato in maniera artigianale, che avrebbe fatto esplodere intenzionalmente in quello che il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha definito “un tentato attacco terroristico”. La bomba, infatti, non è esplosa completamente. Ullah ha confermato il suo legame con l’Isis e secondo la Cnn si sarebbe vendicato per le azioni di Israele a Gaza. Il dipartimento dei vigili del fuoco di New York ha riferito che in totale i feriti sono quattro, nessuno dei quali in gravi condizioni.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Alle elezioni israeliane né Netanyahu né Eisenkot hanno ottenuto la maggioranza dei seggi. La chiave per formare un nuovo governo potrebbe passare dai partiti arabi.
Nell’isola di Corvo morivano migliaia di esemplari di berta maggiore atlantica a causa delle luci. Ora gli abitanti organizzano blackout volontari per salvaguardarli.
Il candidato della sinistra Lula ha ribaltato il risultato del primo turno delle elezioni, staccando il rivale Flavio Bolsonaro di 3,6 punti.
“Abortomat” si inserisce in un’area grigia della legge repressiva della Polonia sull’aborto. E potrebbe essere legale.
Il verdetto dell’Alta Corte dell’Australia mette per la prima volta sotto esame l’intera catena delle emissioni legate all’industria estrattiva.
Dopo decenni di deforestazione, l’Etiopia oggi è in prima fila nella lotta alla crisi climatica. Attraverso la piantumazione di miliardi di alberi.
Uno studio sull’Amazzonia ecuadoriana mostra che le foreste gestite dalle comunità indigene sono più resilienti di quelle protette dal governo.
Le spiagge nordoccidentali dell’Australia sono sempre più invase da reti da pesca abbandonate. Le popolazioni aborigene locali si sono organizzate per fare pulizia.
Il governo della Spagna ha avviato le consultazioni per istituire nuove aree marine protette alle Canarie e nel Mediterraneo.