Dopo 16 anni di governo è arrivata una pesante sconfitta per Viktor Orbán alle elezioni legislative in Ungheria. Ora il paese tornerà a cooperare con l’Unione europea.
L’esplosione è avvenuta a New York intorno alle 7:30 ora locale, in una delle zone più frequentate dai pendolari di Manhattan. Non ci sono vittime, almeno quattro i feriti. Si è trattato di un attacco terroristico.
La polizia di New York è intervenuta in seguito a un’esplosione avvenuta in un tunnel che collega la stazione della metropolitana di Port Authority, in corrispondenza dell’omonimo e frequentatissimo terminal degli autobus, a quella di Times Square, la piazza principale della città statunitense.
The NYPD is responding to reports of an explosion of unknown origin at 42nd Street and 8th Ave, #Manhattan. The A, C and E line are being evacuated at this time. Info is preliminary, more when available. pic.twitter.com/7vpNT97iLC
— NYPD NEWS (@NYPDnews) 11 dicembre 2017
Le linee A, C ed E della metropolitana sono state evacuate. Una persona è stata fermata dalla polizia: si tratta di Akayed Ullah, ventisettenne di origini bengalesi. L’uomo indossava un ordigno fabbricato in maniera artigianale, che avrebbe fatto esplodere intenzionalmente in quello che il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha definito “un tentato attacco terroristico”. La bomba, infatti, non è esplosa completamente. Ullah ha confermato il suo legame con l’Isis e secondo la Cnn si sarebbe vendicato per le azioni di Israele a Gaza. Il dipartimento dei vigili del fuoco di New York ha riferito che in totale i feriti sono quattro, nessuno dei quali in gravi condizioni.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Dopo 16 anni di governo è arrivata una pesante sconfitta per Viktor Orbán alle elezioni legislative in Ungheria. Ora il paese tornerà a cooperare con l’Unione europea.
I raid israeliani sul Libano sono i più pesanti da diverse settimane e hanno colpito tanto la capitale Beirut quanto il sud del paese. L’Iran minaccia ripercussioni.
La risoluzione Onu non ha carattere vincolante ma può aprire la strada a scuse pubbliche e risarcimenti. Gli Usa hanno votato contro, l’Italia si è astenuta.
I bombardamenti israeliani sul Libano hanno già causato oltre 900 morti e un milione di sfollati. Israele vuole replicare quanto fatto nella Striscia di Gaza?
Impianti di desalinizzazione, vulnerabilità ambientale, intrecci finanziari: cosa c’entra l’acqua con la guerra in Medio Oriente.
Negli ultimi mesi gli Stati Uniti hanno aumentato la pressione economica su Cuba. La situazione è una crisi umanitaria drammatica.
Il conflitto nel Golfo minaccia una delle infrastrutture energetiche più importanti, con effetti su mercati, commercio e sicurezza energetica globale. Qual è la storia, chi sono gli attori e le possibili conseguenze.
Nell’opulenta Dubai, vip, influencer e ultra-ricchi fuggono in massa dalla guerra. Lasciando cani legati a lampioni e gatti in gabbie per strada.
Mentre la conta dei danni civili e ambientali dell’offensiva degli scorsi anni non è ancora terminata, Israele ha ripreso a bombardare il Libano.