Narges Mohammadi è stata condannata a sette anni di carcere per il suo attivismo contro il regime dell’Iran. Prosegue intanto la repressione nel paese dopo le proteste di inizio anno.
L’esplosione è avvenuta a New York intorno alle 7:30 ora locale, in una delle zone più frequentate dai pendolari di Manhattan. Non ci sono vittime, almeno quattro i feriti. Si è trattato di un attacco terroristico.
La polizia di New York è intervenuta in seguito a un’esplosione avvenuta in un tunnel che collega la stazione della metropolitana di Port Authority, in corrispondenza dell’omonimo e frequentatissimo terminal degli autobus, a quella di Times Square, la piazza principale della città statunitense.
The NYPD is responding to reports of an explosion of unknown origin at 42nd Street and 8th Ave, #Manhattan. The A, C and E line are being evacuated at this time. Info is preliminary, more when available. pic.twitter.com/7vpNT97iLC
— NYPD NEWS (@NYPDnews) 11 dicembre 2017
Le linee A, C ed E della metropolitana sono state evacuate. Una persona è stata fermata dalla polizia: si tratta di Akayed Ullah, ventisettenne di origini bengalesi. L’uomo indossava un ordigno fabbricato in maniera artigianale, che avrebbe fatto esplodere intenzionalmente in quello che il sindaco di New York, Bill de Blasio, ha definito “un tentato attacco terroristico”. La bomba, infatti, non è esplosa completamente. Ullah ha confermato il suo legame con l’Isis e secondo la Cnn si sarebbe vendicato per le azioni di Israele a Gaza. Il dipartimento dei vigili del fuoco di New York ha riferito che in totale i feriti sono quattro, nessuno dei quali in gravi condizioni.
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