L’Etiopia pianterà 4 miliardi di alberi contro la desertificazione

L’obiettivo della nazione africana è di incrementare la propria copertura forestale, drasticamente ridotta nel corso del Ventesimo secolo.

Fino a pochi secoli fa quasi metà dell’Etiopia era ricoperta di foreste, poi, in seguito al grande incremento della popolazione e all’espansione delle aree urbane e dei campi coltivati, il Paese ha subito una massiccia deforestazione e il numero di alberi si è drasticamente ridotto. La copertura forestale dell’Etiopia nel Ventesimo secolo è passata dal 40 al 4,6 per cento, rendendo il suolo vulnerabile a siccità, desertificazione ed alluvioni. Per invertire questa tendenza da anni l’Etiopia ha avviato un processo di riforestazione e restauro degli ecosistemi degradati, ricorrendo con ottimi risultati all’agroecologia, e oggi le foreste coprono circa il 14,7 per cento della superficie del Paese. Per incrementare ulteriormente la propria copertura forestale, rendendosi così più resiliente ai cambiamenti climatici e garantendo una maggiore sicurezza alimentare, l’Etiopia ha annunciato che pianterà quattro miliardi di alberi.

Paesaggio montuoso dell'Etiopia
Circa l’80% della popolazione etiope vive nelle aree rurali e l’agricoltura esercita una notevole pressione sulle foreste e le risorse naturali © Ingimage

40 alberi per abitante

Lo ha dichiarato il primo ministro etiope, Abiy Ahmed Ali, spiegando che i nuovi alberi aiuteranno a “trasformare i nostri ambienti degradati in ecosistemi funzionali”. Verranno piantati circa 40 alberi per ogni abitante del Paese, che con i suoi oltre cento milioni di abitanti è la nazione più popolosa dell’Africa, dopo la Nigeria.

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Il prezzo della crescita incontrollata

L’Etiopia è una delle nazioni che sta crescendo più velocemente dal punto di vista economico e  nell’ultimo decennio la crescita media del Pil è stata superiore al 10 per cento annuo. Questa crescita ha però avuto un notevole impatto sull’ambiente e, di conseguenza, sugli abitanti. La crescente richiesta di materiale da costruzione e legna da ardere ha infatti incrementato la deforestazione, rendendo il suolo arido e sempre meno fertile. Nel 2016 l’Etiopia è stata vittima di una grave siccità che ha messo a rischio la sopravvivenza di oltre 10 milioni di persone, mentre nel 2017 due milioni di animali da allevamento sono morti a causa della siccità.

 

L’Etiopia tornerà verde

Il ministero dell’Agricoltura etiope stima che l’opera di riforestazione avrà un costo di circa 548 milioni di dollari. Per mettere a dimora i quattro miliardi di alberelli, che includeranno bambù a crescita rapida in aree particolarmente minacciate da erosione, serviranno inoltre centinaia di migliaia di volontari. Parte dell’iniziativa sarà finanziata grazie ai biglietti (del prezzo di circa 170mila dollari) per una cena di gala organizzata da Abiy Ahmed Ali a cui hanno partecipato trecento uomini d’affari ad Addis Abeba.

Bucero posato su un ramo in una foresta etiope
L’Etiopia ospita oltre 1400 specie di vertebrati, di questi il 7,0% è endemico e il 4,6% è minacciato © Rod Waddington/Flickr

Addio all’eucalipto

Oltre a creare nuove foreste e strade alberate, il progetto di rinaturalizzazione dell’Etiopia prevede di sostituire con piante autoctone le specie arboree esotiche. Tra le più diffuse e invasive c’è l’eucalipto, importato dall’Australia dal 1890 per via della rapidissima crescita che forniva dunque legname in tempi brevi. L’eucalipto consuma però ingenti quantità di acqua, diminuendo le disponibilità idriche del terreno e alterando il ciclo dell’acqua nelle regioni aride, aumenta inoltre il pericolo d’incendi boschivi e danneggia la biodiversità.

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