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Attraverso gli occhi della cagnolina Nina, la psicologa Chiara Tosini affronta con delicatezza il tema della perdita di un bambino.
In occasione della Giornata mondiale del cane che si celebra il 26 agosto, Vidas celebra il legame profondo e terapeutico che un animale può offrire, presentando la favola Quieta, Nina! Questo racconto illustrato, disponibile gratuitamente in formato digitale su vidas.it, narra la storia di Nina, una cagnolina shih tzu, e del suo “fratellino” Luca, un bambino con la sindrome di Miller-Dieker, una malattia genetica rarissima.
Scritto dalla psicologa e psicoterapeuta Chiara Tosini, il racconto esplora con delicatezza temi come la fragilità, l’amore e la perdita, offrendo uno sguardo autentico sul mondo di chi affronta una malattia inguaribile.
La presenza di Nina è stata un sostegno silenzioso ma fondamentale per Luca e la sua famiglia. Gli animali, con la loro capacità di offrire affetto incondizionato, hanno spesso un ruolo terapeutico riconosciuto: aiutano a ridurre ansia e stress, trasmettendo serenità anche nei momenti più difficili.
Nina racconta con amore e innocenza la sua percezione di un bambino che, pur non parlando, comunica attraverso sguardi e suoni delicati. È la lingua dei cuccioli: “Da quando Luca è nato abbiamo un modo tutto nostro di comunicare, un alfabeto del cuore, fatto di odori, pelle e carezze.”
La cagnolina, infatti, non solo osserva Luca, ma lo “sente” in un modo profondo che va oltre le parole. Attraverso gli occhi di Nina, il lettore comprende come un bambino come Luca, pur nel suo silenzio, emetta una luce che tocca ogni cuore, trasformando la fragilità in una bellezza che non ha bisogno di essere espressa a parole.
I “bimbi luccicanti” non sono solo fragili, sono anche testimoni di una forza invisibile che arricchisce la vita di chi li accoglie con amore, come Nina, che con la sua presenza silenziosa e affettuosa offre sostegno incondizionato, anche nei momenti più dolorosi.
“Capita che ogni tanto si vada tutti insieme in una casa diversa. Io la chiamo: l’altra nostra casa” – fa dire a Nina Chiara Tosini – “È una casa con un grande ascensore rosso, con tanti disegni ai muri e colori adatti ai bambini come Luca. Li incontriamo mentre percorriamo il corridoio che porta alla nostra stanza. Anche lì c’è un posto per me. Nell’altra nostra casa c’è così tanto amore intorno. Gli adulti hanno tutti una divisa azzurra come gli occhi di mio fratello. Sono sorridenti e arrivano appena mamma li chiama, anche solo con lo sguardo. Sanno accarezzare Luca così bene che, anche quando usano fili e macchine strane, lui non si lamenta”.
Nel racconto si parla anche di Casa sollievo bimbi, il primo hospice pediatrico della Lombardia inaugurato da Vidas nel 2019, dove Luca e i suoi genitori hanno trovato cure specialistiche, supporto psicologico e un ambiente accogliente in cui vivere momenti di serenità.
La storia di Nina e Luca, con la sua dolcezza, è un invito a guardare la fragilità come una forma di forza, e a riconoscere negli animali compagni preziosi di questo percorso. Ma è anche un racconto delicato per affrontare la più difficile delle perdite, quella di un bambino.
“Ho fatto un sogno: Luca aveva un sacchetto di tela, dentro c’erano solo alcuni semi. Si è inginocchiato e, insieme, li abbiamo piantati. Uno si chiama pazienza. Uno, amore. Uno, fatica. Uno, solitudine. Sono fatati, questi semi, perché appena bagnati incominciano a crescere. Da ogni piantina, anche quella con un nome difficile e spaventoso, sono nati fiori stupendi. È come se anche dalla paura più spaventosa possa arrivare un sorriso, magari bagnato da una lacrima.”
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