La Francia vuole eliminare i voli interni troppo brevi

In cambio del salvataggio di Air France, Parigi ha annunciato che imporrà la cancellazione di parte dei voli interni brevi, per ragioni ecologiche.

Se vorrà essere salvata dallo Stato, la compagnia di bandiera francese Air France dovrà accettare di eliminare della propria offerta tutti i voli interni troppo brevi, per ragioni ecologiche. E anche le altre compagnie che operano sul territorio della nazione europea dovranno adeguarsi.

Si punta a tagliare i voli se esiste un’alternativa ferroviaria

Ad annunciare il cambiamento – di non poco conto – è stato il ministro dei Trasporti Jean-Baptiste Djebbar in un’intervista concessa all’emittente Rtl. “Nel quadro del piano di salvataggio – ha spiegato il membro del governo di Parigi – chiederemo che siano soddisfatte alcune condizioni ambientali. Tra queste, il fatto che siano eliminate le tratte brevi sul territorio nazionale, in particolare da e per l’aeroporto parigino di Orly”.

Francia Macron
Il presidente della Francia Emmanuel Macron © Sean Gallup/Getty Images

Nel mirino del governo francese ci sono in particolare tutti i voli “per i quali esiste un’alternativa ferroviaria” che consenta di effettuare il viaggio “in meno di due ore e mezzo”. Djebbar ha inoltre aggiunto che la misura non riguarderà unicamente Air France: si coglierà l’occasione per imporre la regola a tutte le compagnie. “Non è ovviamente immaginabile – ha precisato il ministro – che in questo vuoto si inseriscano altri operatori, in particolare quelli low cost. Imporremo dunque una normativa per ragioni ecologiche, che sia ovviamente compatibile con il diritto europeo, in modo che non ci siano effetti distorsivi sulla concorrenza”.

Le critiche delle ong al piano di rilancio economico della Francia

In questo modo il presidente Emmanuel Macron e il primo ministro Edouard Philippe contano di rispondere alle forti critiche che sono piovute dalle organizzazioni non governative al piano di rilancio economico proposto dalla Francia. Greenpeace, la rete Réseau action climat, Oxfam, il Wwf e l’associazione France Nature Environnement hanno sottolineato in un comunicato lo scarso orientamento ecologico delle misure adottate. Il cui valore complessivo si aggira attorno ai 40 miliardi di euro.

“Si spendono 15 miliardi di euro per il settore aereo – aveva denunciato Jean-François Julliard, direttore generale di Greenpeace Francia – di cui 7 miliardi per Air France-Klm. Altri 8 miliardi per l’automobile. E soltanto 60 milioni per le biciclette. Zero, infine, per i trasporti ferroviari”. Allo stesso modo, secondo la rete Réseau action climat, “il governo assume una volta ancora decisioni nefaste per il clima. Non concede il denaro necessario per accelerare la transizione ecologica, abbattere le emissioni e contrastare le diseguaglianze sociali”.

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