Free Electric. La bici che produce energia per le aree più povere

Un’ora di pedalata corrisponde a 24 ore di energia elettrica per una famiglia nelle zone rurali indiane. Dopo due mesi di prova i risultati sono entusiasmanti.

Ora i bambini potranno continuare a fare i compiti anche dopo il tramonto, i negozi resteranno aperti, le scuole potranno far funzionare un computer o un tablet. Gesti che diamo per scontati – quelli di accendere un tasto ed avere l’elettricità-, ma che ancora oggi per circa 1,3 miliardi di persone rimangono un miraggio.

 

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Il prototipo in prova.

 

C’ha pensato l’indo americano Manoj Bhargava, amministatore delegato dell’azienda di integratori sportivi 5 Essential e fondatore di Billions in Change, movimento “creato per salvare il mondo con la creazione e l’implementazione di soluzioni ai problemi globali più elementari, come acqua, energia e salute”.

 

Il filantropo, tramite l’ong, sta realizzando tutta una serie progetti per portare queste risorse fondamentali per uno sviluppo sostenibile nelle aree più depresse. Da questi presupposti nasce, nel 2015, la Free Electric. Una bici distesa capace, attraverso il movimento meccanico, di ricaricare una o più batterie che forniscono poi l’elettricità necessaria alle case e ai villaggi più poveri dell’India.

 

25 Free Electric sono già arrivate in India

L’idea rimarca quella della dinamo: l’energia meccanica della pedalata viene trasformata in elettricità. Secondo quanto riporta il sito ufficiale del progetto basterebbe “un’ora di pedalata per fornire 24 ore di elettricità” necessaria ad una famiglia delle aree più povere dell’India, dove spesso la corrente elettrica o non c’è proprio o arriva per poche ore al giorno.

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Manoj Bhargava, fondatore di Billions in Change.

 

Il progetto pilota è partito pochi mesi fa ed oggi sono arrivate in India 25 Free Electric. “La risposta è stata incredibile”, scrive Bhargava sul sito dell’ong. “Singoli, famiglie, imprenditori stanno usando la bici per svolgere le loro attività e incrementare la produttività in un modo che mai avrebbero immaginato”.

La bici sarà in vendita a circa 250 dollari (17 mila rupie, prezzo che dovrebbe essere più o meno accessibile per un villaggio) per i paesi poveri, mentre per le nazioni più ricche sarà possibile acquistarla a circa 1200 dollari. Billions in Change assicura che per ogni bici venduta nei paesi ricchi, una sarà regalata nelle aree più bisognose. “Stiamo continuando il processo per la realizzazione di alcuni centri produttivi in India e Singapore”, conclude Bhargava. “Spero siano funzionanti entro la fine dell’estate”.

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