Le stranezze, i comportamenti e le curiosità sul gatto, questo sconosciuto

Il gatto è un compagno dell’uomo da secoli, ma è ancora pressoché sconosciuto e imprevedibile. Scopriamo insieme un po’ di più sul suo mondo e facciamo un viaggio nelle pupille ipnotiche e magnetiche del principe dei felini.

“Vieni bel gatto mio, qui sul mio cuore”, cantava Charles Baudelaire ne I fiori del male in un’epoca in cui i poeti erano maledetti, si fumava l’oppio e i gatti erano compagni di malviventi e prostitute, streghe e maliardi. Già, perché lo sfuggente e misterioso felino domestico – che in verità domestico, nel vero senso della parola, non è mai stato – ha un passato che spesso coincide con magie ed esoterismo, leggende e superstizione, mondi paralleli, fantasmi e revenants.

Nell’antico Egitto il gatto era legato alla dea Bastet, protettrice della famiglia e della casa, ma anche della magia e dell’intuito femminile. In India il felino diventa Shasti, divinità domestica connessa a fertilità e maternità. Ma è nell’epoca buia della caccia alle streghe che il gatto raggiunge la sua apoteosi di fama, ma anche di rovina. A milioni vennero sacrificati sul rogo dove già bruciavano le loro compagne, ree di aver usato qualche erba benefica o aver intuito la ragione di una malattia. Con la strega il gatto diventava il “famiglio”, l’elemento tramite il quale il diavolo si manifestava e prendeva forma, il soggetto indispensabile per formulare incantesimi e malie.

gatto rosso
Per il gatto l’ozio è una parte fondamentale dell’esistenza. Un piccolo insegnamento per il suo compagno umano?

Il potere misterioso del gatto

Ma anche ai giorni nostri – complici le rivisitazioni di antiche feste pagane, Halloween in testa – il gatto svolge egregiamente la sua missione di ambasciatore dell’occulto. E lo fa anche con l’approvazione della scienza che, da anni, ne studia il comportamento ancora, per certi versi, pressoché sconosciuto. Basti pensare alle fusa, uno degli atteggiamenti più misteriosi e peculiari del nostro amico felino. In merito gli scienziati che ne hanno analizzato gli effetti terapeutici hanno scoperto che esse “vibrano” tra i 25 e i 50 hertz, emettendo un effetto terapeutico che risulta specifico nel sollievo dei dolori reumatici.

La stessa frequenza, infatti, è adoperata per gli apparecchi ortopedici deputati al medesimo scopo. Sembra inoltre che, chi soffre di pressione alta, può trarre giovamento dall’accarezzare un gatto. Il ritmo cardiaco diminuirà e l’ipertensione anche. Molto benefico il gatto si rivela anche per chi soffre d’insonnia: la sua compagnia a letto risolve problemi di addormentamento e di risvegli notturni. Un recentissimo libro – Il metodo Catfulness, a cura di Paolo Valentino con illustrazioni di Marianna Coppo, edito da Mondadori ci racconta gli insegnamenti dei gatti e come si potrebbero trasportare nella vita quotidiana. Dal culto dell’ozio all’amore per la discrezione, il bellissimo felino protagonista del libro ha il compito di insegnare a noi umani a essere un po’ più gatti e meno uomini, e a trarre vantaggio dalla grande, immensa saggezza del nostro amico a quattro zampe.

Il gatto, comunque, che sia compagno di streghe o amico di poeti notturni, ha sempre avuto un grande appeal per il mondo degli esseri umani. In un’epoca di riscoperta dell’energia individuale, di amore per l’ambiente e per terapie naturali, il poco socievole gatto torna a far da padrone. E se ne riscoprono le energie sottili e quelle positive, in grado di neutralizzare la negatività ambientale. Non per niente nel tecnologico Giappone sono molto diffuse le statuine di Maneki-Neko (il gatto che porta fortuna) o i cosiddetti bar dei gatti,  dove lo stressato avventore può sorbire il proprio tè con una gatto sulle ginocchia intento a far fusa calmanti.

gatto grande
C’è un mondo sconosciuto nelle pupille ipnotiche del gatto: un mondo che ancora non siamo riusciti a penetrare compiutamente.

La salute del gatto e la sua indole

Il gatto domestico non sfugge, come l’amico cane, a varie problematiche mediche che, per fortuna, hanno trovato nella scienza veterinaria risoluzione e prevenzione.

“I gatti vanno vaccinati contro la panleucopenia, l’herpes e il calicivirus. La panleucopenia è una grave malattia intestinale – come la parvovirosi nel cane – e l’herpes e il calicivirus possono originare patologie respiratorie anche molto importanti. Sono opzionali, invece, le vaccinazioni contro la leucemia felina – da riservarsi soprattutto a soggetti che stanno in contatto con altri gatti e sono spesso in giro in ambienti diversi da quelli domestici – quella per la clamidia e, se si va all’estero, la rabbia come nel cane”, spiega la dottoressa Michela Galgano, medico veterinario.

Anche in ambito alimentare il gatto ha particolarissime abitudini che, sostanzialmente, differiscono da quelle del cane.

“I gatti solitamente han bisogno di tornare a mangiare più volte al giorno e in piccolissime quantità. Il loro stomaco, infatti, ha dimensioni molto ridotte e il contenuto è proporzionalmente molto poco. Il gatto spesso ama nutrirsi durante la notte, specialmente nei periodi molto caldi. Nel caso in cui l’animale esprima chiaramente una preferenza di orario o di numero di pasti, è meglio rispettarne e assecondarne le esigenze, con la sola eccezione di problemi logistici o di salute che impongano un regime diverso”, precisa la dottoressa Laura Cutullo, medico veterinario specializzato in floriterapia e omeopatia nel suo libro Cure naturali e alimentazione per gli animali di casa.

Come si vede il gatto ha le sue particolarissime esigenze, una sua testa, e un suo modo di pensare. Non va costretto. Anzi. Va sempre convinto e mai coartato. La sua indole indipendente, dignitosa, sempre fiera e poco incline a manifestazioni d’affetto, lo rende il compagno perfetto per chi ha – come lui – poco tempo per smancerie e salamelecchi ma, anche nel sociale, opta per la solitudine, la riflessione e la tranquillità. Se poi si vuol festeggiare il felino domestico in questo ponte vacanziero d’inizio autunno recandoci in luoghi dove davvero i gatti la facciano da padroni, si può fare un salto a Ciubiz (frazione di Prepotto in provincia di Udine) dove vivono 5 persone e ben 26 gatti, o a Brolo, frazione del comune di Nonio in Piemonte. In questo angolo d’Italia il benvenuto è offerto da un gatto proprio sul cartello d’entrata. E gatti di tutte le forme e dimensioni siglano mattonelle stradali e incroci riaffermando,  per chi visita il paese,  l’intimo legame con l’uomo di questo animale elusivo e affascinante.

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