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Nel regno animale c’è una grande varietà di abitudini per quanto riguarda il sonno, ogni specie ha la propria peculiarità.
Gli esseri umani hanno bisogno di dormire un certo numero di ore ogni notte, che può variare a seconda delle fasce di età, e che per un adulto corrisponde a circa 7-8 ore. Il sonno ci consente di recuperare le energie spese durante il giorno e all’organismo di funzionare al meglio, favorendo concentrazione e coordinazione.
Queste condizioni però variano da animale ad animale, ogni specie ha infatti esigenze particolari, sia per quanto riguarda la durata che per le modalità del sonno. Quando dormono gli esseri umani sono completamente inermi mentre altre specie, come le balene e le foche, “disattivano” solo alcune parti del cervello mantenendone attive altre.
“Il sonno ha dei costi, quando un animale dorme non può prendersi cura della prole, non può proteggersi, non può mangiare né procreare”, ha affermato Paul Shaw, professore di anatomia e neurobiologia dell’Università di Washington.
Ogni specie è comunque riuscita ad adattare il modo di dormire con le proprie esigenze specifiche, dando vita ad un’incredibile varietà di abitudini di riposo. I carnivori possono permettersi di dormire più a lungo degli erbivori che si riposano meno proprio per non esporsi agli attacchi.
Molte specie di balena e delfino riescono a far riposare solo un emisfero del cervello alla volta, questo consente ai cetacei di non annegare durante il sonno. Alcuni uccelli migratori possono regolare la quantità di sonno di cui hanno bisogno a seconda della stagione, riducendo la necessità di riposo nel corso della stagione migratoria.
La maggior parte dei cuccioli di mammifero dorme quasi sempre durante il primo periodo di vita, al contrario i piccoli delfini non riposano mai nel corso dei primi mesi. È quindi evidente l’eterogeneità di motivazioni che regolano il sonno degli animali.
Le lontre di mare (Enhydra lutris) hanno l’abitudine di tenersi per mano mentre dormono, in modo che la corrente non le separi, le mucche amano dormire vicino ai propri familiari e le posizioni di riposo sono regolate dal ruolo degli individui nella gerarchia sociale. Cavalli, zebre ed elefanti spesso dormono in piedi, questa posizione consente loro una rapida fuga in caso di attacco.
L’animale più dormiglione di tutti è il vespertilio bruno (Myotis lucifugus), piccolo pipistrello diffuso nell’America settentrionale che passa circa l’83 per cento della propria giornata a dormire, riposando fino a 20 ore al giorno.
La creatura più vigile è invece la giraffa (Giraffa camelopardalis) che mediamente dorme meno dell’8 per cento della propria giornata. Questi grandi mammiferi sono particolarmente vulnerabili agli attacchi, si limitano pertanto a fare dei sonnellini quotidiani di due ore.
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