Green Drop Award. Vince il film denuncia che ha fatto riflettere Venezia

A vincere è il documentario denuncia di Zhao Liang, che ritrae l’insostenibile peso della corsa sfrenata della Cina allo sviluppo.

Un vero girone dantesco quello raccontato nel documentario “Beixi Moshuo – Behemoth” di Zhao Liang, film in gara alla 72ma Mostra del Cinema di Venezia. È un film denuncia, dalle immagini evocative, a vincere la quarta edizione del Green Drop Award, premio assegnato al film che meglio ha interpretato i valori della sostenibilità ambientale.

 

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Organizzato da Green Cross Italia, Ong fondata da Mikhail Gorbaciov, ha visto la partecipazione di una giuria d’eccezione presieduta da Remo Girone, che ha motivato la scelta in quanto il film cinese: “rappresenta una denuncia dello sviluppo insostenibile della Cina e delle società industrializzate”.

 

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Sebastiano Somma e Remo Girone durante la premiazione.

 

“Mi sono ispirato a Dante”, commenta il regista. “Nella Divina Commedia, Dante attraversa in sogno l’Inferno, il Purgatorio e il Paradiso. In Behemoth ho descritto un’enorme catena industriale, in cui i colori rosso, grigio e blu rappresentano rispettivamente i tre regni danteschi. Attraverso lo sguardo contemplativo del film, analizzo le condizioni di vita dei lavoratori e l’insensato sviluppo urbano. È la mia meditazione critica sulla civiltà moderna, in cui si accumula ricchezza mentre l’uomo perisce”.

 

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È questo Behemoth, come conferma anche la giuria, nella sua motivazione: “Un documentario di denuncia sullo sviluppo insostenibile della Cina e delle società industrializzate. Gli uomini, le donne, l’ambiente, la natura sono rappresentati come sacrificio in nome di un progresso che, con un colpo di scena finale, si rivela inesistente. Nel viaggio dantesco simulato dal regista cinese non c’è salvezza, ma insegnamento morale, un monito per gli spettatori di ogni latitudine del globo”.

 

Perché il cinema è e dev’essere anche questo. Rappresentazione della realtà. Una realtà che spesso ci obbliga a fermarci a riflettere. “Questo film, non parla solo della Cina ma di tutti noi”, ha commentato Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award. “Probabilmente ‘Behemoth’ è il film più politico di tutta la Mostra di quest’anno”.

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