Cosa ha detto Greta Thunberg al World economic forum di Davos

Greta Thunberg ha partecipato a due eventi del World economic forum 2020 di Davos. Ha rimarcato la totale assenza di soluzioni concrete contro la crisi climatica.

“Il clima è diventato un tema di discussione centrale, ma di fatto nulla è cambiato perché le emissioni di CO2 non sono state ridotte”. È questo il punto centrale degli interventi di oggi di Greta Thunberg al World economic forum di Davos, in Svizzera, dove i massimi esponenti della politica, dell’economia, intellettuali e giornalisti si sono riuniti per discutere delle questioni economiche più urgenti.


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L’attivista svedese che ha dato vita agli scioperi del venerdì per il clima e al movimento dei Fridays for future ha chiesto ai presenti azioni più concrete e una maggiore cooperazione per combattere la crisi climatica.

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Nulla è ancora stato raggiunto

Un anno fa sono venuta a Davos e vi ho detto che la nostra casa era in fiamme. Ho detto che vi volevo preoccupati. Mi era stato detto che dire alle persone di preoccuparsi per la crisi climatica fosse una cosa molto pericolosa da fare. Ma non preoccupatevi, va tutto bene. Credetemi, l’ho già fatto e posso assicurarvi che non porta a niente”. Si coglie una vena di sarcasmo nel tono con cui Greta Thunberg si è rivolta alla platea del forum. Eppure, è la realtà dei fatti. Dopo un anno in cui la crisi climatica è stata al centro delle tematiche di discussione, ancora poco – o quasi nulla – è stato raggiunto come confermato dall’esito “disastroso” della Cop 25. “Con i livelli di CO2 di oggi, il budget di emissioni che abbiamo a disposizione [prima di raggiungere il punto di non ritorno, ndr] sarà esaurito entro otto anni. E non si tratta di opinioni o visioni politiche, ma della miglior scienza disponibile ad oggi”, ha ripetuto ancora una volta l’attivista.

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C’è bisogno di più cooperazione

Ciò che ancora manca è un adeguato livello di cooperazione internazionale che permetta di mantenere l’aumento delle temperature globali al di sotto di 1,5 gradi. “I paesi più ricchi devono azzerare le loro emissioni più velocemente degli altri e poi aiutare i paesi più poveri a fare lo stesso, così che coloro che vivono in zone meno fortunate del mondo possano migliorare le loro condizioni di vita – ha esortato Thunberg –. La transizione non sarà semplice. Sarà complessa. E a meno di non iniziare ad affrontarla tutti insieme, giocandoci tutte le carte che abbiamo disponibili, non saremo in grado di risolvere questo problema in tempo”.

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Greta Thunberg davos cartello sciopero
“I paesi più ricchi devono azzerare le loro emissioni più velocemente degli altri e poi aiutare i paesi più poveri a fare lo stesso”, ha esortato Greta Thunberg a Davos © Ronald Patrick / Getty Images

Le richieste degli attivisti ai partecipanti al Forum di Davos

Sono tre le richieste degli attivisti ambientali per i partecipanti, tra cui figurano anche banche, compagnie e istituzioni: liberarsi dei combustibili fossili in ogni forma, fermare immediatamente tutti gli investimenti verso la loro esplorazione ed estrazione e fermare tutti i loro sussidi. “Non vogliamo che queste cose vengano fatte entro il 2050, il 2030 e nemmeno entro il 2021. Vogliamo che vengano fatte ora”, ha affermato Thunberg, più decisa che mai.

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I giovani non si danno per vinti

Malgrado tutto i giovani non si rassegnano e continuano a lottare per il loro futuro. Il quinto sciopero globale per il clima è previsto per il 24 aprile.

“Ovviamente ci direte che siamo ingenui, ma […] io sono qui per dirvi che a differenza vostra la mia generazione non si darà per vinta senza lottare”, ha ribadito Thunberg prima di concludere il suo discorso con le stesse parole usate un anno prima, quasi a voler chiudere questo anno così deludente: “La nostra casa sta ancora bruciando. La vostra inazione sta alimentando le fiamme ogni minuto che passa. Vi stiamo ancora dicendo di preoccuparvi e di agire in nome dell’amore per i vostri figli”.

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