Grazie al progetto transfrontaliero MC0, tante PMI italiane e francesi hanno avviato un processo di decarbonizzazione. Anche per il settore agroalimentare.
Dalla dilazione delle bollette alle gare d’appalto semplificate, fino ai contenuti educativi online: Gruppo Cap fa la sua parte durante l’emergenza (anche economica e sociale) legata al coronavirus.
Questo periodo di distanziamento sociale, indispensabile per contenere il contagio da coronavirus e salvaguardare la tenuta del servizio sanitario nazionale, sta mettendo a dura prova la vita quotidiana delle famiglie, la redditività delle imprese, il futuro dell’economia nel suo insieme. Le prospettive appaiono particolarmente incerte in Lombardia, la regione italiana più profondamente ferita dalla pandemia. Per una realtà come Gruppo Cap, che fornisce il servizio idrico integrato nei comuni della Città metropolitana di Milano, è inevitabile toccare con mano le difficoltà del territorio. L’approccio scelto per affrontarle, però, è proattivo. È fatto di tante idee che sono state studiate, progettate e messe in pratica nell’arco di poche settimane, con l’obiettivo di alleviare (per quanto possibile) il peso dell’emergenza.
Visto che le famiglie sono costrette a casa e devono attenersi in modo ancora più scrupoloso alle norme igieniche, è lecito attendersi un’impennata dei consumi dell’acqua del rubinetto. Per la precisione, quelli domestici segnano un +8 per cento nei Comuni del milanese. In queste circostanze, Gruppo Cap ha deciso di posticipare al 1° giugno 2020 i termini di pagamento di tutte le bollette già emesse, senza costi aggiuntivi. “Siamo consapevoli di fornire un servizio essenziale alle persone chiuse in casa, agli ospedali e agli esercizi che rimangono aperti. E siamo anche consapevoli dei disagi economici che migliaia di persone stanno affrontando”, afferma il presidente di Gruppo Cap Alessandro Russo. “Questa è stata la prima decisione che abbiamo preso: da quando è iniziato l’allarme Covid-19 non abbiamo più incassato un solo euro, posticipando oltre 20 milioni di liquidità”.
[1/4] Gruppo CAP, vista l’evoluzione dell’emergenza COVID-19, ha deciso di andare incontro a tutti gli utenti in questo periodo di difficoltà mettendo in atto alcune disposizioni immediate relative al pagamento delle bollette. pic.twitter.com/CgX49INnpS
— Gruppo CAP (@gruppocap) March 18, 2020
“Le imprese del territorio che lavorano per noi sono tantissime: ditte di costruzioni che operano nei cantieri, tecnici che sostituiscono i contatori dell’acqua, addetti alla manutenzione dei nostri impianti. Poi c’è il ramo della fornitura dei servizi, che spazia dalle consulenze legali alle pulizie. Sono quasi tutte piccole o piccolissime realtà, che risentono della mancanza di liquidità in modo più diretto rispetto a una grande azienda come la nostra”, continua Alessandro Russo. Proprio per dare loro un po’ di respiro, Gruppo Cap pagherà le prestazioni già effettuate in tempi più rapidi rispetto agli standard. Per quelle non ancora erogate, invece, i fornitori potranno chiedere un anticipo del 20 per cento senza costi di polizza e fidejussione.
“Siamo impegnati da un lato per gestire l’emergenza, dall’altro lato per favorire la ripresa”, prosegue Russo. Nessuno può ancora prevedere la data esatta in cui i cantieri saranno autorizzati a riprendere il via dopo il lungo stop imposto dal distanziamento sociale. Una cosa però è certa. Se in quella data bisognerà ricominciare da zero, cioè dalla pubblicazione delle nuove gare d’appalto, i tempi per l’effettivo avvio dei lavori si allungheranno di diversi mesi.
Per questo Gruppo Cap continua a indire le gare e, al tempo stesso, semplifica i requisiti di accesso. Niente più sopralluoghi fisici, sostituiti dai rilievi a distanza con l’uso di telecamere e droni; niente più riunioni in presenza per le commissioni, che gestiranno un nuovo protocollo informatico. “Per arrivare a questo risultato nel pieno rispetto delle normative è servito un lavoro preparatorio e legale molto complesso”, svela Alessandro Russo a LifeGate.
Anche per chi non è toccato dalle ripercussioni più serie dell’emergenza sanitaria, questi sono giorni di piccole e grandi sfide personali. Una fra tutte, quella di mantenere alto il morale anche quando le settimane di isolamento si susseguono identiche una dopo l’altra. Il che significa trovare modi produttivi per trascorrere il tempo, distrarsi dalle notizie sempre più cupe trasmesse dai media, placare la comprensibile insofferenza dei più piccoli.
Da qui nasce #acasaconCap, un ricco programma di iniziative – tutte digitali – che è stato annunciato in occasione della Giornata mondiale dell’acqua del 22 marzo. “Uno dei nostri valori è quello di parlare con le persone, raccontare la nostra azienda e il valore dell’acqua, metterci in gioco. Stiamo continuando a fare lo stesso con nuovi strumenti adatti a questo periodo di crisi”, spiega Russo. Basta collegarsi alla pagina Facebook per scoprire contenuti didattici, playlist e giochi educativi pensati con un occhio di riguardo per i bambini. L’altro grande filone di contenuti (corsi di formazione, workout, attività) è dedicato alle persone dell’azienda, per aiutarle a sentirsi più unite nonostante la lontananza fisica.
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