Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
E se, prima di dichiarare una guerra, ci si fermasse un attimo per discutere dei danni ambientali che ci saranno, che persisteranno per decenni e che si espanderanno oltre i confini?
Non se ne parla quasi mai, ma ogni guerra oltre a essere una
catastrofe umana ed economica è anche un disastro ecologico:
animali, piante e boschi distrutti, corsi d’acqua e aria inquinati,
terra avvelenata dagli inquinanti delle bombe.
Disastri con un impatto violento e immediato come quello causato
dalla bomba atomica in Giappone, a Hiroshima e Nagasaki, non sono
più successi. Ma non è certo meglio ciò che
è avvenuto in Indocina una trentina di anni fa: gli effetti
delle bombe defoglianti come l’agent orange rovinano tutt’oggi, in
terza generazione, la salute della popolazione.
Già nell’antichità si usavano delle strategie per
distruggere l’ambiente, come quando alla fine della terza guerra
punica i Romani spargevano sale su Cartagine rasa al suolo, per
rendere il terreno sterile. Questo antico tentativo di far
perdurare la vittoria sul nemico creandogli un ambiente invivibile,
oggi fa sorridere. Ma il meccanismo è tutt’ora lo stesso, la
grande differenza sta nel fatto che i mezzi inquinanti di oggi sono
ben più potenti di quanto lo era il sale. Quelli di oggi si
diffondono nell’aria e nell’acqua senza fermarsi ai confini, hanno
effetti sulla salute e sull’ambiente che non conosciamo bene e che
durano a lungo termine. E come ancora ricordiamo dalla guerra sui
Balcani, gli inquinanti di oggi non rovinano solo la salute dei
militari, ma anche quella della popolazione civile e delle
delegazioni umanitarie.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Sono stati annunciati i cinque progetti finalisti dell’European Prize for Urban Public Space. Vediamo quali sono.
Una nuova analisi dimostra che i combattimenti tra cani sono ancora diffusi in Italia. Alcuni interventi legislativi e una guida per i cittadini mirano a contrastare il fenomeno
Dal Vaticano arriva un nuovo slancio ecologista, che sposta la difesa della Terra sul piano morale: salvare l’ambiente è salvare anche l’opera di Dio.
Dietro la piena del Bhote Koshi e le numerose vittime, c’è un territorio che perde i suoi ghiacciai a un ritmo sempre più veloce e imprevedibile.
La polizia di Hong Kong ha arrestato cinque persone che lavoravano in due librerie indipendenti invocando la “sicurezza nazionale”. Prima era toccato ad altre librerie.
I dati diffusi dal Brazilian climate observatory parlano di un calo del 36 per cento della deforestazione tra agosto 2025 e luglio 2026.
Il nuovo regolamento europeo sugli imballaggi e i rifiuti da imballaggio (Ppwr) interviene sul packaging già nella fase di progettazione.
Innalzamento dei livelli del mare e cementi, così le spiagge sono sotto attacco su tutti i fronti. L’allarme di Legambiente e una proposta parlamentare.
La Corte dei Conti certifica i ritardi del nostro Paese, i geologi ambientali propongono attestati di pericolosità, monitoraggio, educazione nelle scuole.