Il libro e il commercio equo e solidale

Durante questo mese dedicato al commercio equo e solidale c’è un editore che ha avuto l’idea di proporre alle librerie serate e presentazioni a tema dove ci sarà spazio anche per assaggi e degustazioni con caffè, tè, cacao “boni” perché garantiti da TransFair. “In un momento storico sempre più caratterizzato, anche all’interno delle imprese culturali,

Durante questo mese dedicato al commercio equo e solidale
c’è un editore che ha avuto l’idea di proporre alle librerie
serate e presentazioni a tema dove ci sarà spazio anche per
assaggi e degustazioni con caffè, tè, cacao “boni”
perché garantiti da TransFair.

“In un momento storico sempre più caratterizzato, anche
all’interno delle imprese culturali, dalla rincorsa al profitto in
quanto tale, partecipiamo a questa iniziativa per sottolineare come
il fine principale di un editore è soprattutto la diffusione
di idee” ha dichiarato Luca Formento, presidente del Gruppo Il
Saggiatore. “In questo caso, si tratta di far conoscere un altro
modo di produrre e distribuire beni di largo consumo contribuendo
così, in linea con le nostre pubblicazioni, ad alimentare un
sogno:la costruzione di un mondo migliore”.

Un interessante parallelo tra libro e prodotto alimentare
equosolidale lo propone Adriano Poletti, presidente di TransFair:
“il connubio col libro è naturale, perché commercio
equo significa conoscenza: la consapevolezza che dietro ad un
prodotto si nascondono le persone che lo lavorano”. È la
stessa funzione che hanno i libri, che ampliano la nostra visione
del mondo e ci servono a scoprire che ci sono altri modi per vedere
le cose”.

I prodotti che verranno distribuiti nelle librerie che aderiscono a
questa iniziativa (scatole di tè, cacao e caffè della
linea Macondo, il tè del Commercio Alternativo) raccontano
la storia di migliaia di produttori di Africa, Asia ed America
Latina e le centinaia di iniziative di sviluppo promosse grazie al
circuito del Commercio Equo e Solidale. Come in Honduras dove il
prezzo di acquisto superiore rispetto al mercato internazionale
consente ai produttori della Central de cooperativas cafetaleras di
far fronte al crollo del mercato e di investire in progetti sociali
e sanitari per le donne. O come in India, dove la United Nilgiri ha
avviato corsi di formazione professionale per i propri dipendenti,
ha risanato le loro case, ha istituito un ambulatorio sanitario. Di
questi e di altri progetti si parlerà in alcuni incontri di
presentazione dell’iniziativa con rappresentanti di Transfair e
Mario Portanova, autore del libro sul consumo critico e sul
commercio equo Altri mondi. Questi gli appuntamenti già
fissati: a Milano il 19 giugno alle 20.30 alla Comune Baires di
Milano; Il 25 giugno a Parma; il 3 luglio alla Feltrinelli a
Napoli.

Un nuovo modo, buono e gustoso, di promuovere cultura, conoscenza
e… golosità.

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