Il primo Nelson Mandela day, senza di lui

Per la prima volta si festeggia il compleanno di Nelson Mandela senza di lui. Una giornata nata per riflettere sui valori che ha insegnato all’umanità e su come farcene ambasciatori.

Ogni anno, il 18 luglio è il Nelson Mandela day, la giornata internazionale indetta nel 2009 dalle Nazioni Unite per ricordare e prendere ispirazione da uno degli uomini più influenti di sempre, scomparso il 5 dicembre 2013.

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Nelson Mandela nacque il 18 luglio 1918 e per lungo tempo ha dedicato la sua vita agli altri, cercando di migliorarla. Ha contribuito in modo determinante a porre fine in modo pacifico alla segregazione razziale (apartheid) dei neri in Sudafrica e nel 1994 è diventato il primo presidente del paese democraticamente eletto.

La prima celebrazione del 18 luglio si è tenuta nel 2009 a New York con un grande concerto. Da quel momento in poi, le Nazioni Unite lo hanno scelto come giorno ufficiale per esaltare la grandezza di Mandela, il suo contribuito alla libertà e alla pace nel mondo, con una risoluzione votata dall’Assemblea generale nel novembre dello stesso anno.

Quello che conta nella vita non è il semplice fatto che abbiamo vissuto. È il modo in cui abbiamo fatto la differenza nella vita degli altri a determinare il significato della vita che conduciamo. (Nelson Mandela)

Per oggi, ma non solo, le Nazioni Unite e la fondazione che porta il suo nome (Nelson Mandela foundation) hanno lanciato una proposta: dedicare 67 minuti della propria giornata ad aiutare gli altri, a migliorare la condizione delle persone che girano intorno alla nostra vita. Un minuto per ogni anno che Mandela ha dedicato al servizio dell’umanità. Come difensore dei diritti umani, come carcerato, condizione che gli ha rubato 27 anni di vita, come costruttore di pace, come statista.

Il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon, in collaborazione con Million Trees NYC, presterà i suoi 67 minuti per prendersi cura degli alberi che da poco sono stati piantati per le strade dei quartieri di Manhattan e di Harlem, a New York.

Questo è il primo anno che si festeggia il compleanno di Mandela senza di lui. Una situazione strana, inedita, che ci dà l’occasione di guardare alla sua vita con occhi diversi, più attenti. Magari di raccontare ai più giovani chi fosse questo signore dal viso familiare. E dal racconto scoprire davvero cosa ha rappresentato per noi e quali valori ci ha lasciato in eredità.

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