Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
È un bilancio di sostenibilità corposo, organico, a tratti complesso, quello redatto da Barilla. “Buono per te buono per il pianeta”, presentato ufficialmente a Milano raccoglie tutti i dati, finanziari ed ambientali del gruppo emiliano che sta portando la dieta mediterranea nel mondo. Con 29 sedi produttive e un fatturato di 3.383 milioni
È un bilancio di sostenibilità corposo, organico, a tratti complesso, quello redatto da Barilla. “Buono per te buono per il pianeta”, presentato ufficialmente a Milano raccoglie tutti i dati, finanziari ed ambientali del gruppo emiliano che sta portando la dieta mediterranea nel mondo.
Con 29 sedi produttive e un fatturato di 3.383 milioni di euro, guida la produzione di pasta e panificati a livello internazionale, Barilla lavora da anni per migliorare l’intera filiera produttiva: approvvigionamento delle materie prime, logistica, riduzione dei consumi e delle emissioni di gas serra sono le linee guida seguite dal gruppo.
“Come società industriale vogliamo essere parte del cambiamento collaborando con i partner scientifici, per contaminare anche gli altri ambiti del territorio”, ha dichiarato Paolo Barilla, vicepresidente del gruppo. Per questo Barilla lavora a stretto contatto con le aziende produttrici di grano, per “identificare i sistemi di coltivazione sostenibile più efficienti” e “per ridurre impatti ambientali e migliorare la redditività per gli agricoltori”.
Secondo i dati pubblicati nel rapporto, nel 2015 l’azienda ha triplicato la quota di materie prime acquistate da filiere gestite responsabilmente. Una su tutti è il grano, che col progetto “Grano Duro Sostenibile”, ha visto praticamente raddoppiare la quota del cereale: 140 mila tonnellate prodotte in maniera responsabile, coinvolgendo sì l’Italia, ma anche altri Paesi come Turchia, Grecia e Stati Uniti. Il risultato è stato una riduzione delle emissioni di gas serra e dei costi di produzione fino al 30 per cento, oltre a un aumento delle rese di produzione fino al 20 per cento, con miglioramento del reddito degli agricoltori. Interessante l’esempio della pasta Voiello, prodotta col grano duro “Aureo”, coltivato in Italia senza utilizzo di irrigazione e consente un risparmio annuo di 20 milioni di metri cubi d’acqua.
Anche la logistica è stata rivista. Nel 2015 è stata infatti inaugurata la linea ferroviaria che copre il percorso che va dal porto di Ravenna al terminal ferroviario di Parma, in collaborazione con Cepim. Sul convoglio viaggia il grano che finisce nei mulini: grazie al trasporto su rotaia sono stati tolti 3.300 camion all’anno dalla strada, riducendo le emissioni di gas serra di 1.100 tonnellate l’anno.
Negli ultimi 5 anni l’azienda ha ridotto del 19 per cento i consumi idrici e del 23 per cento le emissioni di gas serra degli stabilimenti produttivi. Il 98 per cento delle confezioni è riciclabile, mentre il 42 per cento è fatto con materiale riciclabile.
“Vogliamo promuovere l’adozione di diete alimentari sostenibili: buone per le persone e per l’ambiente in cui tutti viviamo”, ha dichiarato il presidente Guido Barilla. “E infine favorire metodi di coltivazione delle materie prime che riducano gli impatti ambientali, garantiscano qualità dei raccolti e sviluppo degli agricoltori locali. Collaborazioni costanti, trasparenti e attente nei territori in cui siamo presenti ci stanno mostrando una via di sviluppo nel lungo periodo, che – al di là dei benefici immediati in termini di reputazione – rappresentano il patrimonio di fiducia con cui l’impresa si consoliderà nei mercati attuali e lancerà la sua offerta in nuovi Paesi”.
Siamo anche su WhatsApp. Segui il canale ufficiale LifeGate per restare aggiornata, aggiornato sulle ultime notizie e sulle nostre attività.
![]()
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 4.0 Internazionale.
Nel 2025 macellati circa 23mila esemplari, ma i cittadini li considerano sempre più animali d’affezione. Ecco due proposte di legge per dire basta.
Forestami, progetto di forestazione urbana nella Città metropolitana di Milano, ha ricevuto alla Cop17 il premio World restoration flagship delle Nazioni Unite, che riconosce progetti impegnati nel recupero di aree ecologicamente degradate.
Salgono a 5 le Regioni che hanno approvato un provvedimento sul suicidio assistito, nell’attesa che il Parlamento ne vari una a livello nazionale.
Per colmare il divario con i target Ue sulle batterie esauste, parte una campagna di comunicazione di Erion Energy tra gironi danteschi e dialetti locali.
Come una pensilina crollata a Novi Sad ha terminato l’era del presidente Vučić e creato un movimento politico.
Secondo uno studio europeo, che coinvolge il WWF, tutti gli investimenti si ripagherebbero entro il 2032. Vantaggi anche per lavoro, salute e ambiente.
La ricerca di Eoliann mostra la fragilità delle reti energetiche e di comunicazione: senza interventi la prospettiva è quella di un’Italia a intermittenza.
Il vincitore assoluto è il fotografo naturalista italiano Federico Veronesi con un’immagine di un’elefantessa. Le 100 foto si possono ammirare a Milano dal 20 novembre al 7 febbraio, al Museo della Permanente.
L’Ong Human Rights Watch denuncia una strategia di repressione in Turchia contro gli attivisti per il clima, in vista della Cop31 di Antalya.

