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Le città saranno i laboratori sociali di domani. Intere comunità vivranno nelle metropoli, ed entro il 2050 oltre sei miliardi di persone avranno scelto le città come luogo dove vivere e lavorare. Per questo dovranno essere in grado di fornire servizi e garantire una migliore qualità delle vita. Le città oggi consumano il 75 per
Le città saranno i laboratori sociali di domani. Intere comunità vivranno nelle metropoli, ed entro il 2050 oltre sei miliardi di persone avranno scelto le città come luogo dove vivere e lavorare. Per questo dovranno essere in grado di fornire servizi e garantire una migliore qualità delle vita.
Le città oggi consumano il 75 per cento dell’energia prodotta a livello mondiale. Di questa il 40 per cento lo si deve agli edifici, principalmente per il riscaldamento e il raffrescamento. Un mercato, quello dell’efficienza energetica, che potrebbe portare a 11 miliardi di dollari di risparmio, secondo quanto riferisce Bosch.
Secondo l’azienda di Stoccarda, che fornisce a livello globale tutta una serie di servizi per le smart city, nel prossimo futuro ci sarà bisogno di un’amministrazione digitale delle città. “Per quanto riguarda la mobilità, queste soluzioni comprendono monitoraggio ambientale, parcheggi connessi in rete, gestione flotte e trasporto intermodale”, scrive Bosch in una nota. “Per l’energia, la gamma comprende centrali elettriche virtuali, sistemi per il riscaldamento, la produzione di acqua calda e il raffreddamento ad efficienza energetica, oltre allo stoccaggio di energia. Le soluzioni di sicurezza comprendono sistemi per la protezione antincendio, controllo degli accessi e videosorveglianza.
È nella città californiana che Bosch sperimenterà uno dei più grandi progetti di riqualificazione urbana dal terremoto del 1906: una vera e propria trasformazione dell’area The San Francisco Shipyard e del Candlestick. Saranno coinvolte 12.100 case, oltre 150 ettari di parchi e spazi aperti, circa 460 mila metri quadrati di aree commerciali per ricerca e sviluppo, centri di produzione e uffici, quasi 300 studi di artisti.
Interessanti i dati forniti da Bosch, in particolare quello che parla di un “trenta percento del traffico urbano generato esclusivamente da guidatori che non riescono a trovare un parcheggio libero”. Per questo motivo nella città natale il gruppo tedesco sta testando, in collaborazione con l’ente regionale per la mobilità, il progetto pilota con il Verband Region Stuttgart. Negli ultimi mesi Bosch ha montato circa 2.500 sensori per un totale di 15 parcheggi park&ride situati lungo entrambe le linee dei treni per i pendolari di Stoccarda. Se un’auto viene parcheggiata dopo pochi secondi l’indicatore del parcheggio su Internet diventa rosso segnalando che il parcheggio ora è occupato. Quando l’auto viene portata via dal parcheggio, il relativo indicatore diventa verde e lo spazio torna disponibile non solo fisicamente ma anche virtualmente sull’applicativo. Il progetto entrerà in funzione all’inizio del 2017.
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