Un rapporto del think tank Ember evidenzia l’autentico boom delle energie rinnovabili nei 74 paesi del Climate vulnerable forum.
Un deciso passo verso la sostenibilità quello delle ferrovie indiane, grazie anche alla guida di un ministro che ha saputo guardare lontano.
Nuovi impianti fotovoltaici nelle stazioni ferroviarie più remote, misure per il risparmio dell’energia e dell’acqua, nuova illuminazione a basso consumo grazie alla tecnologia a LED. Così cambierà la rete di trasporto pubblico più utilizzata in tutto il Paese.
L’annuncio viene direttamente dal ministro delle Ferrovie Suresh Prabhu durante la presentazione del budget annuale della rete ferroviaria indiana, confermando così la volontà di portare il sistema di trasporto pubblico, il quarto più grande al mondo, verso un binario a basso impatto, più efficiente e meno legato ai combustibili fossili, diesel in primis.
Il programma prevede così l’installazione di 1000 MW di energia fotovoltaica, sia sugli edifici pubblici che privati nei prossimi cinque anni. “Sarà inoltre migliorata l’illuminazione con i più effficienti LED, come parte integrante del programma di risparmio energetico”, ha dichiarato durante la conferenza di presentazione secondo quanto riporta il Times of India.
Un cambio di rotta estremamente importante per l’economia e la dipendenza dai combustibili fossili del Paese, considerato il fatto che le ferrovie sono il maggiore consumatore di diesel ed elettricità dell’India.
Un cammino, quello del ministro Prabhu, cominciato nel 2009 grazie alla presidenza della Climate Change Association India, affiliata all’ong internazionale The Climate Group, che ha sostenuto la necessità di un cambio di rotta del Paese verso un’economia a basse emissioni. Negli anni ha portato avanti progetti come Bijli – Clean Energy for All, che prevedeva di migliorare la vita delle popolazioni locali portando loro energia elettrica grazie alle rinnovabili.
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