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Claude Challe, dal Buddha Bar alla dittatura della felicità

Eccentrico, un vulcano di idee e di progetti. Ha iniziato aprendo un salone musicale di parrucchiere, ha creato il Buddha Bar, locale parigino da cui sono nate le omonime compilation. E ora?

L’artista franco-marocchino si è recentemente dedicato a
creare una compilation che coniuga la musica con il benessere
d’élite di lusso per la catena Six Senses Resorts and Spas. In
questa intervista ci ha parlato di quest’ultimo progetto, dei suoi
desideri, della felicità. Con quell’animo vibrante, giocoso e
creativo che lo contraddistingue.


Hai fatto viaggiare lo spirito attraverso le suggestioni di suoni e
musica. Col progetto Six Senses hai creato la strada per il viaggio
fisico con il benessere d’élite di lusso. C’è un legame
tra la musica e i luoghi dei resort Six Senses? Se sì, qual
è?

L’anno scorso ho passato una settimana in Six Senses in
Thailandia e ho trovato l’ambiente molto bello, magnifico, le spa
erano super e mi hanno proposto questo progetto. Ho voluto andare a
vedere il posto e ho trovato un ambiente che poteva corrispondere a
un livello musicale differente dalla musica delle spa in generale
che è un po’fiacca e ho voluto fare una musica di
rilassamento, ma anche vibrante, qualcosa di particolare che
ritengo interessante. La musica va molto bene nelle situazioni in
cui vogliamo mettere la persona, quella delle spa è una musica
molto particolare, interessante, con cui ci si può distendere
e rilassare.

 

Come è nato il progetto Six Senses? Come hai
scelto le tracce?

All’inizio era il mio denaro che mi faceva lavorare, poi mi
hanno parlato di questo progetto e io non ho mai fatto compilation
per hotel, ristoranti, non ho mai accettato questo genere di
proposte, ma quando il luogo è veramente interessante, come
nel caso di Six Senses, creo qualcosa. Penso che l’armonia tra
corpo e spirito sia sempre molto importante per progredire nel
benessere personale.

Che cos’è per te la felicità?

Innanzitutto penso che ognuno nella propria armonia, nel suo
corpo, nel suo spirito possa trovare la felicità. E’
nell’istante, nel ‘qui e ora’ che c’ è felicità. Bisogna
provare a vivere pienamente l’istante nel quale viviamo; è la
base di tutte le filosofie d’Estremo Oriente. Un piccolo momento
dopo l’altro segna la strada alla felicità. La felicità
è per tutti. Non possiamo essere soli, per questo occorre la
globalizzazione della felicità e penso che sfortunatamente il
problema sia nell’educazione dei nostri bambini: la nuova
educazione dev’essere per l’essere di ogni bambino, per scoprire
chi è. Ogni bambino è come un pc vergine, un hard disc
vuoto, per questo dobbiamo infondere buoni valori, fare un corso di
storia mondiale sul positivo dell’umanità, non il negativo,
‘guerra-guerra-guerra’. Sono per una dittatura della
felicità, occorre assolutamente rendere la gente felice,
perché se la gente è felice, il mondo cambierà. Le
persone sono troppo infelici, la crisi e i problemi economici hanno
portato crisi nella famiglia e in tutti i campi.

 

Qual è il ruolo dell’artista nel far comprendere
alla società una nuova prospettiva sul mondo?

Il vero artista è la persona che può dare un
messaggio di benessere, di amore e di pace. Innanzitutto io stesso
cerco la pace con gli altri e spero che un giorno il mondo intero
sarà in pace. Aspiriamo tutti a questa armonia universale.
Sfortunatamente esistono dei luoghi che sono in guerra, ma se ogni
persona trova la sua pace si compie un passo avanti.

Quali sono i tuoi progetti futuri? Ci puoi raccontare
qualcosa?

Il mio futuro progetto è un lungometraggio, è un
film un po’autobiografico, è la storia di un dj un po’agé
come me, che ha percorso tutto il mondo in tutti i sensi che ha un
po’riflettuto, un po’osservato. E’ una storia un po’particolare che
ho progettato con il ‘Cirque du Soleil’ che fa parte del film, che
mostra una scuola della pace che è un programma su Internet
che sarà distribuito nel mondo intero. E’un modo di provare a
dare ai bambini un nuovo modo di essere educati e non l’ho fatto da
solo, ma con tantissima gente, sono io l’istigatore, ma ci sono
tantissime persone con me perché penso che il cambiamento
avverrà soprattutto attraverso l’educazione dei nostri
bambini.

Cosa mi dici se ti dico…

Viaggio: il migliore viaggio è in se
stessi

Amore: sempre, l’amore è per
sempre

Clima: amo tutti i climi. Preferisco il sole,
ma la pioggia è interessante perché dà la vita.
Clima è natura, è tutto ciò che è
naturale.

Dolcezza: dolcezza di vivere.

Felicità: felicità
permanente.

Sogno: il sogno più bello è un
mondo di pace.

Corpo: da armonizzare al cervello, allo
spirito.

Impegno: perché ci sia un mondo migliore
per i nostri bambini.

Sesso: molto importante per avere un corpo
sano, prima della mente sana. Il sesso è onnipresente.

Musica: l’arte suprema perché è la
sola arte con cui possiamo chiudere gli occhi e attraversare tutte
le galassie.

Vibrazione: è importante perché
dona il senso dell’intuizione di cose impercettibili, ma che sono
estremamente positive o negative. Dobbiamo lasciare andare la
vibrazione positiva per trovare la strada migliore per il benessere
stesso.

Pianeta: fare un bel pianeta di pace per i
nostri bambini.

Quiete: è come la serenità, fa
parte del viaggio per trovare la serenità.

Acqua: è la vita. Dobbiamo batterci per
l’acqua. Un giorno sarà più cara del petrolio.

Spirito: sano, netto, chiaro, pulito.

Sole: vita, come l’acqua

Ricetta: come la musica, come la cucina. Una
buona ricetta dà piacere e godimento. La ricetta della vita
è trovare equilibrio tra corpo e spirito che ci può
condurre a quiete e serenità

Rispetto: è molto importante. E’ il nervo di
tutto. Rispettiamo l’altro, rispettiamo tutto. Il rispetto ci porta
all’amore, è tutta la base della nostra civilizzazione,
innanzitutto per i nostri bambini.

“Il sesto senso di
Claude Challe” su LifeGate Magazine

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