“Io voglio vedere”: tornano le inchieste su Current Tv

Con questo imperativo – portare luce nei luoghi oscuri – i Vanguard journalist conducono le loro inchieste, libere e indipendenti. E con lo stesso spirito a Milano come negli States.

Current Tv – network fondato nel 2005 da Al Gore e Joel Hyatt e
diretto in Italia da Tommaso Tessarolo – ha scelto il cinema Odeon
di Milano per presentare un assaggio del nuovo ciclo di inchieste
Vanguard, in onda in Italia sul canale Sky 130.

L’evento era in diretta via web con i reporter da Los Angeles e,
oltre agli spettatori in sala, chiunque poteva collegarsi e seguire
la serata dal proprio pc.

Laura Ling, la giornalista detenuta per cinque mesi in Corea del
Nord, ha inaugurato con un video-messaggio la serata Live Vanguard
a Milano. Nelle sue parole c’è molto della volontà
che anima le inchieste sue e dei suoi colleghi: “Il compito dei
giornalisti è fare luce nei luoghi oscuri”.

Anche questa nuova serie infatti promette temi forti e
scomodi.

La prima inchiesta, “The Oxycotin Express”, svela l’nquietante
abuso di farmaci in Florida e il fiorire di cliniche per il
trattamento del dolore.

Con “Forest of Ecstasy” il reporter di Current racconta le
devastazioni ambientali nelle foreste in Cambogia causate
dall’estratto di una pianta usata per la produzione di ecstasy.

La terza indagine tocca gli Stati Uniti: l’esercito americano si
affida ai videogiochi per il reclutamento di nuove leve.

La quarta e ultima inchiesta, “European Coke Trail”, esplora a
fondo le tratte della droga. E una di queste tocca Castel Volturno,
nel Napoletano, noto ai lettori di “Gomorra” e alle cronache per la
strage di sei africani poco più di un anno fa.

Vanguard eredita dal giornalismo d’inchiesta tradizionale la
passione e l’approfondimento e ci aggiunge uno sguardo tutto nuovo,
che incarna il nostro tempo. Il team è composto da giovani,
preparatissimi ed intrepidi reporter di ogni nazionalità che
fanno base a Los Angeles e si avventurano in vere e proprie
missioni off limits. Con una certezza: per raccontare le storie,
bisogna viverle.

Valentina Gerig

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