Jamie Oliver lancia una petizione per imparare a mangiare meglio a scuola

L’obesità è un problema molto diffuso a livello globale. In Italia si stima che circa il 30 per cento dei bambini al di sotto dei 9 anni sia in sovrappeso; di questi, il 9,8 per cento si trova in condizioni di obesità. Questa condizione si verifica quando si introducono per molto tempo più calorie di

L’obesità è un problema molto diffuso a livello globale. In Italia si stima che circa il 30 per cento dei bambini al di sotto dei 9 anni sia in sovrappeso; di questi, il 9,8 per cento si trova in condizioni di obesità. Questa condizione si verifica quando si introducono per molto tempo più calorie di quante se ne consumano. A provocarla sono la scarsa educazione alimentare, lo stile vita sedentario e altre concause come predisposizione genetica, ambiente familiare e condizioni socioeconomiche. Un ragazzino obeso o in sovrappeso non è necessariamente un “mangione”: molto spesso è un bambino che mangia i cibi “sbagliati”: troppo calorici, ricchi di grassi e zuccheri, raffinati, conservati. E’ un bambino che non conosce, e dunque non pratica, le regole della sana e corretta alimentazione.

 

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Foto in evidenza e foto interna © www.jamieoliver.com

 

Da questa consapevolezza prende spunto la nuova battaglia di Jamie Oliver. Il cuoco, da anni impegnato a divulgare informazioni sulla pericolosità dei rischi legati all’assunzione di cibo spazzatura e ideatore del Food Revolution Day, la giornata dedicata all’alimentazione sana, si è posto l’obiettivo di chiedere ai leader del G20 di rendere obbligatorio nelle scuole di tutto il mondo l’insegnamento dell’educazione alimentare pratica, affinché i bambini possano conoscere gli alimenti e la loro origine e sappiano come utilizzarli al meglio per preservare la propria salute.

 

Questo l’appello di Oliver:

 

Ciao ragazzi, sono Jamie!
Per dieci anni ho promosso il cibo sano negli show televisivi, e adesso sto per fare qualcosa di veramente grande al riguardo – ma ho bisogno che mi aiutiate.
Ho urgentemente bisogno del vostro aiuto perché le cose cambino. In questo momento stiamo affrontando un’epidemia mondiale di obesità, con 42 milioni di bambini di meno di cinque anni sovrappeso o obesi in tutto il mondo. Il risultato è che la prossima generazione vivrà meno dei propri genitori se non verrà fatto nulla per correggere queste statistiche allarmanti.
Vi chiedo perciò di fare due semplici cose – prima di tutto, firmate per favore questa petizione per mostrare il vostro supporto all’educazione alimentare pratica obbligatoria nelle scuole in tutto il mondo, poi, soprattutto, condividetela attraverso i vostri social network.
È essenziale che armiamo le future generazioni con le strategie di vita di cui hanno urgentemente bisogno per condurre vite più sane, più felici e più produttive. Io credo fermamente che questo sia un diritto umano di ciascun bambino e spero che voi siate d’accordo con me.
Se potete aiutarmi a far firmare questa petizione a milioni di persone, possiamo creare un movimento abbastanza forte da costringere tutti i governi del G20 ad agire. L’educazione alimentare farà la differenza nelle vite delle prossime generazioni, quindi per favore aiutateci. Non possiamo farcela senza di voi.

Firmate, condividete e spingiamo i governi a fare la cosa giusta.

Con grande affetto

Jamie Oliver www.foodrevolutionday.com

In questo contesto anche il progetto Pegaso Fit for Future, cofinanziato dall’Unione Europea, a cui partecipa un team internazionale, ha l’obiettivo di sensibilizzare gli adolescenti sull’importanza di una cultura alimentare corretta, dello sport e di uno stile di vita sano,  attraverso attività studiate per sfidare i ragazzi su un terreno di gioco a loro comune: quello dei videogiochi e degli smartphone.

 

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