Alcune nazioni già vivono gli impatti di El Niño, altre si stanno attrezzando in attesa che arrivino. E in Europa le previsioni restano molto incerte.
Sul nostro pianeta, il 70 per cento d’acqua dolce viene impiegata per l’agricoltura. Per mantenere produttivi i campi agricoli l’uomo prosciuga i bacini idrici e trivella il suolo fino alle falde sotterranee. Se non si agisce subito contro le pratiche irresponsabili che consumano le risorse della Terra, presto non ci sarà più acqua, suolo ed
Sul nostro pianeta, il 70 per cento d’acqua dolce viene impiegata per l’agricoltura. Per mantenere produttivi i campi agricoli l’uomo prosciuga i bacini idrici e trivella il suolo fino alle falde sotterranee. Se non si agisce subito contro le pratiche irresponsabili che consumano le risorse della Terra, presto non ci sarà più acqua, suolo ed energia sufficiente per tutti. Nel Laboratorio internazionale di neurobiologia vegetale (Linv) dell’Università di Firenze, diretto dal professore Stefano Mancuso, un gruppo di architetti e agronomi hanno progettato Jellyfish Barge, una serra galleggiante pensata per risolvere il problema della scarsità d’acqua e di suolo fertile nei paesi colpiti maggiormente dalla siccità.
La popolazione mondiale soffre della mancanza d’acqua e di terreni da coltivare, le zone in cui l’incremento demografico registra i picchi più alti, il Sudest asiatico e l’Africa, sono anche quelle più povere di terra, quelle più toccate dalle catastrofi dovute ai cambiamenti climatici. Il Linv e il Pnat, lo spin-off dell’Università di Firenze fondato da Stefano Mancuso, hanno rivolto le loro attenzioni verso queste problematiche, proponendo come soluzione la serra Jellyfish Barge.
Su una piattaforma galleggiante di circa 70 metri quadrati, Jellifish Barge non consuma suolo, acqua o energia, è composta da materiali riciclati e ha un costo di produzione molto basso. Al suo interno le coltivazioni idroponiche, quelle che necessitano di pochissima acqua, vengono innaffiate grazie all’uso di dissalatori solari che filtrano fino a 150 litri di acqua salata, salmastra o inquinata al giorno. Mentre l’energia viene prodotta da sistemi integrati che sfruttano le fonti rinnovabili.
La forma ottagonale, assemblabile e replicabile, delle serre permette la costruzione di vere e proprie aree di produzione e di lavoro comune che non consumano suolo e che abbattono sensibilmente i costi per il trasporto di acqua potabile nei campi agricoli. Un prototipo di Jellyfish Barge è stato installato nel canale Navicelli, tra Pisa e Livorno, ma la facilità di assemblaggio della serra, la modularità degli elementi e la tecnologia avanzata e allo stesso tempo semplice da usare permettono l’istallazione di questa struttura in qualsiasi contesto.
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